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Napoli omaggia Pina Bausch. Aspettando Shen Wei

9 luglio 2013

Shen Wei - foto Stephen Xue

Nel 2002, data della sua ultima volta all’ombra del Vesuvio, aveva dichiarato che sarebbe tornata presto, portando al San Carlo uno spettacolo site-specific, ideato appositamente per il teatro partenopeo. La malattia e la prematura scomparsa le hanno impedito di dare seguito alla sua promessa, ma la magia della sua arte palpita ancora. Anche a Napoli. Che si appresta a celebrare il talento unico della divina Pina Bausch.

Un programma esclusivo quello portato in scena da giovedì 11 adomenica 14 luglio, seconda ed ultima tappa italiana della tournée europea che festeggia il quarantesimo anniversario del Tanztheater Wuppertal, la straordinaria piattaforma sperimentale per la danza contemporanea creata dalla coreografa tedesca. Due i titoli in programma: il Café Müller  pensato per le musiche di Henry Purcell e La Sagra della Primavera  di Igor Stravinskij.

Pagine memorabili, che hanno segnato per sempre la storia del balletto; tendendo verso una forma di arte totale che vede la più felice unione tra danza, musica, performance e teatro. Un evento che prelude, idealmente, all’appuntamento che vede il San Carlo – domenica 21 luglio – trasformarsi in laboratorio e fucina creativa, spazio dove immaginare e creare i grandi successi di domani.

Debutto in prima assoluta per il nuovo spettacolo coreografato dall’eclettico Shen Wei, commissionato proprio dal teatro napoletano. In scena una versione magica e onirica dei Carmina Burana  di Carl Orff, in una complessa e articolata costruzione scenica che vede impegnati quasi quaranta ballerini. Scene, costumi, disegno luci e ambientazione: l’artista cinese, talento poliedrico e versatile, ha curato in prima persona ogni aspetto dello spettacolo. Firmando quella che si annuncia come un’esperienza unica e irripetibile.