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Quando il Giappone incontrò la fotografia

26 aprile 2016

Felice Beato, Lottatori di Sumo durante il combattimento, 1863-1868 �Raccolte Museali Fratelli Alinari (RMFA)-collezione Malandrini Firenze

Il calendario di iniziative che celebrano il 150esimo anniversario del trattato diplomatico firmato tra Italia e Giappone è sempre più ricco. Mercoledì 27 aprile inaugurerà alla Fondazione Luciana Matalon di Milano la mostra Alla scoperta del Giappone. Felice Beato e la scuola fotografica di Yokohama 1860-1910, allestita fino al 30 giugno.

L’esposizione raccoglie un eccezionale corpus di 110 fotografie originali d’epoca che rappresentano le prime immagini scattate in Giappone, risalenti all’Ottocento. Conservati nelle collezioni del Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari di Firenze, gli scatti dimostrano l’interesse esercitato dal mondo orientale sulla cultura europea nel corso del XIX secolo.

Tra gli autori delle immagini, spicca l’italiano Felice Beato; di origini veneziane e naturalizzato inglese, giunto in Giappone nel 1863 dopo l’India e la Cina, si fermò nel Paese del Sol Levante per 15 anni, dando vita a una tecnica basata sulla colorazione manuale delle stampe fotografiche, insieme al pittore Charles Wirgman.
Coinvolgendo numerosi artisti locali, i due fondarono una vera e propria scuola a Yokohama, che perdurò fino ai primi del Novecento, anche grazie al turismo.

[Immagine in apertura: Felice Beato, Lottatori di Sumo durante il combattimento, 1863-1868. Copyright: Raccolte Museali Fratelli Alinari (RMFA) – Collezione Malandrini
Firenze]