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Nuova luce sulla Tomba di Giulio II a Roma

27 gennaio 2017

Michelangelo, Mosè, Mausoleo di Giulio II, Roma, photo Andrea Jemolo

Uno dei più celebri capolavori scultorei della Capitale ha riacquistato tutta la sua luce. Stiamo parlando della Tomba di Giulio II nella Chiesa di San Pietro in Vincoli, “riscoperta” grazie a un intervento di manutenzione e restauro condotto da Antonio Forcellino e al nuovo sistema di illuminazione messo a punto da Mario Nanni – Viabizzuno, nell’ambito del progetto sostenuto dal Gioco del Lotto e dalla Soprintendenza per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma.

Realizzato da un maestro del calibro di Michelangelo, il monumento è ora esaltato nelle sue linee inimitabili dal ricorso a una serie di lampade a led, che mettono in evidenza il lavoro del restauratore Antonio Forcellino. Le luci restituiscono l’attenzione michelangiolesca nei confronti della luminosità naturale, elemento cardine per lo sviluppo di un’opera come la tomba papale.

Le sorgenti di luce elettronica, infatti, riproducono quella solare, consentendo al pubblico di ammirare i raffinatissimi dettagli della scultura michelangiolesca, evocando lo splendore marmoreo di cui l’opera doveva godere nel Cinquecento.

[Immagine in apertura: Michelangelo, Mosè, Mausoleo di Giulio II, Roma, photo by Andrea Jemolo]