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Pawel Althamer inaugura un parco di sculture in Bangladesh

15 aprile 2017

Pawel-Althamer-Rokeya-2017-Bangladesh

Un importante segnale di apertura all’arte contemporanea proviene dal Bangladesh. Il Paese asiatico, spesso al centro delle cronache internazionali per il suo complesso scenario sociale, questa volta fa parte di sé per l’apertura di un parco di sculture. Nella città di Sylhet, all’interno di un’area rurale del distretto del tè, sta infatti sorgendo il nuovo Samdani Art Centre and Sculpture Park. Sostenuto da una fondazione bengalese, il centro inserisce nel panorama locale, tra sterminate piantagioni e fabbriche dove si producono merci destinate all’esportazione, una presenza attrattiva.

A realizzare la prima opera, la Samdani Art Foundation ha invitato l’artista polacco Pawel Althamer. Originario di Varsavia, dove è nato nel 1967, è conosciuto per la sua volontà di attivare meccanismi di partecipazione attraverso l’arte, coinvolgendo persone, memorie, luoghi. Una visione che ha avuto modo di manifestarsi con pienezza anche in Bangladesh, dove l’artista ha concepito una gigantesca figura femminile nel corso di un workshop di 7 giorni. Ad affiancarlo quattro suoi concittadini, ma anche un centinaio di abitanti del villaggio, i bambini e i pazienti di un locale centro di riabilitazione per tossicodipendenti. Una sinergia inedita dalla quale ha preso vita Rokeya – questo il nome selezionato per la scultura, in omaggio a Begum Rokeya Sakhawat Hossain (1880-1932), scrittrice del Bangladesh, femminista e attivista civile.

La scultura è adagiata al suolo, con la testa poggiata su una mano e lo sguardo proiettato verso l’orizzonte; nelle sue monumentali dimensioni, si possono evidenziare alcune porzioni in bambù e dettagli di tessuti colorati, cuciti dalle donna del luogo. In attesa dell’inaugurazione del parco, prevista per il 2018, sono stati intanto annunciati ulteriori progetti site specific. Negli spazi del Samdani Art Centre and Sculpture Park opereranno Asim Waqif, Ayesha Sultana, Rana Begum, Mithu Sen; previsti anche programmi di residenze per artisti e curatori, nazionali e internazionali.