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Tra disegno e animazione, l’inimitabile stile di Gianluigi Toccafondo

11 aprile 2017

Gianluigi Toccafondo, Favola del gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali 3

Sono le cinque sale dell’antica serra ducale – Palazzina dei Giardini – della Galleria Civica di Modena ad ospitare la personale Gianluigi Toccafondo. L’immagine in movimento. Fino al 20 agosto 2017, oltre mille opere permetteranno di addentrarsi nell’immaginario dell’artista e illustratore originario di San Marino, artefice di numerosi cortometraggi di animazione.

Prendendo in esame l’arco temporale tra il 1989 e il 2017, la mostra propone diverse serie di disegni – la maggior parte dei quali utilizzati per la realizzazione delle sequenze animate – alcuni cortometraggi come Pinocchio, del 1999, una selezione di sigle concepite per programmi televisivi e per importanti manifestazioni quali la Mostra d’arte cinematografica della Biennale di Venezia, pubblicità e videoclip.

In questo universo caleidoscopico e affascinante, frutto di una straordinaria successione di collaborazioni e progetti anche di grande popolarità – tra gli altri incarichi, Toccafondo è stato l’aiuto regista di Matteo Garrone per il film Gomorra – un congruo spazio viene riservato anche alla presentazione di una nuova opera. Nel percorso espositivo di Gianluigi Toccafondo. L’immagine in movimento è infatti compresa anche la sequenza di disegni (tra cui l’immagine in apertura) realizzati per illustrare il racconto inedito Favola del gattino che voleva diventare il gatto con gli stivali; quest’ultimo scritto da Ugo Cornia, sarà oggetto di un libro d’artista pubblicato proprio in occasione della mostra.