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La fabbrica della bellezza: la statuaria Ginori in mostra al Bargello

17 maggio 2017

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L’unicità del Museo di Doccia, del suo patrimonio artistico e della Manifattura ci hanno spinto ad organizzare una mostra diversa“: con queste parole Paola D’Agostino – Direttore del Museo Nazionale del Bargello – ha introdotto il progetto espositivo La Fabbrica della Bellezza. La manifattura Ginori e il suo popolo di statue che costituisce “un primo modello di collaborazione tra pubblico e privato”, concepito nell’ottica della rinascita del Museo Ginori e della manifattura omonima.

Preceduta da uno scrupoloso percorso di indagine storico-artistica, la mostra si articola in sei sezioni tematiche e ripercorre l’eccezionale esperienza di creazione di monumentali figure di porcellana intrapresa in Toscana su impulso del marchese Carlo Ginori. Al fondatore della celebre azienda – nata nel 1737 a Doccia, nei pressi di Firenze – si deve infatti l’idea di estendere la produzione anche alle grandi sculture. Tale proposito venne perseguito attraverso la raccolta sistematica delle forme presenti nelle botteghe appartenute agli scultori del tardo Rinascimento e del Barocco. Contemporaneamente il marchese acquistò anche modelli dagli atelier degli scultori fiorentini del suo tempo: in questo modo, tentativo dopo tentativo, le fornaci di Doccia furono in grado di produrre anche gruppi scultorei eccezionali per tecnica e per dimensioni.

Curata da Tomaso Montanari e Dimitrios Zikos – al cui fianco hanno collaborato vari soggetti, come l’Associazione Amici di Doccia – La Fabbrica della Bellezza presenta, tra gli altri capolavori, un monumentale camino in porcellana. L’opera, singolarissima nel suo genere e autentico trionfo di perizia tecnica e ricercatezza, è stata attribuita a Gasparo Bruschi, capo modellatore a Doccia, e al quadraturista e scenografo Domenico Stagi. Non mancano, nella parte superiore, le “versioni in porcellana” di opere di scultori illustri, tra cui le riduzioni dell’Aurora e del Crepuscolo concepite da Michelangelo per la tomba di Lorenzo de’ Medici nelle Cappelle Medicee.