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Le architetture metalliche di Edoardo Tresoldi incantano Abu Dhabi

20 maggio 2017

Edoardo Tresoldi, Abu Dhabi, foto Roberto Conte

Nuovo, straordinario intervento dell’artista lombardo, classe 1987, già inserito da Forbes nella speciale classifica degli under 30 più influenti al mondo.
Un anno dopo aver conquistato fama internazionale grazie alla grandiosa opera permanente realizzata nel parco archeologico di Santa Maria di Siponto, a Manfredonia (Foggia), Edoardo Tresoldi ha varcato i confini nazionali per dare vita a un sorprendente progetto indoor.

Destinazione Emirati Arabi Uniti, dove la famiglia reale di Abu Dhabi gli ha commissionato un’opera per il giardino coperto di un hotel. L’occasione era un evento al quale hanno preso parte circa 1.900 ospiti, in larga parte provenienti dall’area mediorientale. Per l’occasione, Tresoldi si è misurato con uno spazio di 7mila metri quadri: in sinergia con i progettisti locali Montasse Elbaba e Marwan Maalouf, dello studio DesignLab Experience Dubai, ha messo a punto una scenografia in filo metallico di notevole impatto visivo.

A descriverla è lo stesso artista che, ripercorrendo il processo ideativo, ha dichiarato di averla concepito come “un giardino in cui architettura e natura danzano in continue relazioni e contrasti, fondati, secondo l’accezione rinascimentale sulla capacità dell’uomo contemporaneo di leggerne le peculiarità“. Nell’affascinante risultato echi di architetture classiche – messi in evidenza attraverso elementi canonici come archi, porticati, cupole e colonne – si combinano e accompagnano a lussureggianti presenze vegetali, diverse per specie e dimensioni. Tra gli aspetti salienti dell’operazione va segnalata la scelta di reimpiegare parte delle opere in altre luoghi. Alcune delle installazioni, infatti, verranno riallestite singolarmente: confluiranno in università, musei e parchi della capitale degli Emirati Arabi Uniti.

Non è la prima volta che Edoardo Tresoldi si relazione con il contesto internazionale, dando vita a lavori nei quali emerge con forza il suo stile distintivo. In attesa di rivederlo all’opera in Italia nel corso dell’estate – a luglio firmerà un intervento per una performance musicale per il festival Derive di Sapri, in provincia di Salerno – vale la pena ricordare anche la sua scultura-installazione Baroque, impiegata lo scorso anno come scenografia per i concerti dell’Eaux Claires Festival, nello Stato del Wisconsin.

[Immagine in apertura: photo by Roberto Conte]