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Ecco i giovani fotografi italiani premiati dal Museo del Cinema

29 giugno 2017

Twiggy, photo by Vittoria Ghiotto

Promosso dal Museo Nazionale del Cinema, il bando fotografico Fuorifuoco ha i suoi vincitori. Riservata a giovani fotografi tra 18 e 31 anni d’età, l’iniziativa è stata indetta per accendere i riflettori e fare luce sulla produzione fotografica giovanile, sia intesa come espressione artistica, sia nell’accezione di progetto narrativo, sia con valenze di documentazione visiva. Tra le 65 candidature pervenute, la giuria composta da Uliano Lucas, Marco Antonetto e Roberta Basano ha indicato tre vincitori.
Le loro opere saranno presentate nel nuovo spazio espositivo della Bibliomediateca Mario Gromo, che si appresta a essere inaugurato con la mostra fotografica Tonalità Tangibili. Peretti Griva e il pittorialismo italiano, resa possibile dal contributo della Compagnia di San Paolo.

Ad aggiudicarsi il bando Fuorifuoco sono stati Vittoria Ghiotto di Thiene (VI), Andrea Meloni di Torino e Ada Visser di Rovigo. In relazione al progetto Art of Decau di Meloni – che presenterà le sue foto da metà ottobre a fine dicembre 2017 – la giuria ha posto l’accento sulla capacità di porsi “in una consolidata tradizione di fotografia dei luoghi, leggendo gli spazi di vecchi palazzi in decadenza come proiezione del proprio stato d’animo, in fotografie capaci di comunicare una solitudine e un abbandono che non sono solo fisici ma anche emotivi.”
Da metà gennaio a metà marzo 2018, sarà in mostra Vittoria Ghiotto, con il suo Icons, un progetto che “gioca con il tema dell’icona pop, dell’immagine e della rappresentazione, centrale nell’arte contemporanea, ponendo con ironia e abilità la questione dello scollamento tra volto e identità nelle immagini veicolate dai media del XX secolo. L’elaborazione digitale dei volti di alcune grandi dive del Novecento le trasforma in “cyberface” che estremizzano il carattere artificiale delle immagini dello Star System.”
A chiudere il ciclo espositivo, da inizio aprile a fine maggio 2018, sarà Ada Visser con il suo Sicarius, “un racconto fortemente legato alle estetiche della cinematografia contemporanea di genere noir, proponendo uno storyboard in cui le immagini comunicano con efficacia il carattere cruento e allucinato della storia narrata.”
Una selezione dei lavori pervenuti, infine, confluirà in una collettiva in programma da metà ottobre a fine dicembre 2018.