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Urbino è contemporanea, con una nuova opera di Tony Cragg

24 luglio 2017

Tony Cragg, Elliptical Column, 2012 - Un'opera per il Palazzo Ducale, Urbino 2017

Fino al 15 ottobre, il cortile d’onore del Palazzo Ducale di Urbino fa da cornice a Elliptical Column, la colonna in acciaio realizzata da Tony Cragg e protagonista della rassegna a cura di Ludovico Pratesi. Il cortile, messo a punto tra il 1466 e il 1472 dall’architetto dalmata Luciano Laurana per volere del duca Federico da Montefeltro, accoglie così un affascinante dialogo tra passato e presente.

La colonna, datata 2012 ed esposta per la prima volta nella mostra Tony Cragg at Exhibition Road a Londra, sempre nello stesso anno, prende spunto dal biomorfismo che innerva gli ultimi cicli scultorei di Cragg, echeggiando nelle forme le colonne tortili del Baldacchino di San Pietro di Gian Lorenzo Bernini, dal sapore decisamente rinascimentale.

Grazie all’effetto specchiante dell’acciaio, l’opera riflette le architetture che la circondano, innescando un riuscito confronto visivo fra le proporzioni derivanti dal Rinascimento ‒ ben note al Laurana, allievo di Leon Battista Alberti a Mantova ‒ e le torsioni della scultura di Cragg, autore di opere in grado di porsi in un rapporto dinamico e vitale con l’ambiente in cui sono calate.

Lo slancio vitale impresso dall’artista alle proprie installazioni è confermato dalle sue stesse parole: “C’è l’idea che la scultura sia statica, o forse addirittura morta, ma io sento l’esatto contrario. Non sono una persona religiosa ‒ sono un materialista assoluto. Per me il materiale è emozionante e, in ultima analisi, sublime. Nel momento in cui creo una scultura, vado in cerca di una spiritualità o di un’etica del materiale. Voglio che il materiale abbia una dinamica, per spingere e muoversi e crescere”.