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Il paesaggio negli scatti di Gabriele Basilico

1 luglio 2017

Gabriele Basilico, Montepulciano, 2009

Si intitola La progettualità dello sguardo – Fotografie di Gabriele Basilico la rassegna ospitata, fino al prossimo 10 settembre, dalla Chiesa di San Lorenzo a San Vito al Tagliamento. Curata da Angela Madesani e Giovanna Calvenzi, la mostra riunisce 60 scatti dedicati al paesaggio dal fotografo milanese scomparso nel 2013.

Ideata e promossa dall’Accademia di architettura (USI) di Mendrisio insieme allo Studio Gabriele Basilico, l’esposizione offre al pubblico uno sguardo dettagliato su un soggetto ben presente nella poetica del celebre autore, pur senza essere stato affrontato in maniera sistematica. Il risultato è un itinerario che, decennio dopo decennio dagli anni Ottanta ai tempi recenti, svolge il fil rouge della fotografia di paesaggio così come interpretata da Basilico.

Risale a più di 30 anni fa la celebre serie Bord de Mer, realizzata fra il 1984 e il 1985 per la Mission Photographique della DATAR (Délegation à l’Aménagement du Territoire et à l’Action Régionale), dove fu invitato a partecipare dal governo francese e si confermò unico fotografo italiano. Basilico scelse di ritrarre un’ampia porzione della costa settentrionale della Francia, instillando nei propri scatti tutta la rigorosa bellezza che accompagna il suo registro stilistico.

Fra le altre opere in mostra spiccano le serie dedicate alla Svizzera, con gli eccezionali scorci del Gottardo, le istantanee tratte dall’Atlante Italiano e un denso corpus di fotografie incentrate sulla ricostruzione di Gemona del Friuli, colpita dal terribile terremoto del 1976 e immortalata da Basilico nel 1992.