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Chi salverà la sala concerti galleggiante di Louis Kahn?

3 agosto 2017

Louis Kahn, Point Couterpoint II, photo by spablab fonte Flickr

Ultimata due anni dopo la scomparsa di Louis Kahn, la Point Counterpoint II era stata progettata dal celebre architetto statunitense in vista delle celebrazioni per il bicentenario della Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America. Straordinario esempio di architettura cinetica, dopo il debutto nel 1976 questa sala da concerti galleggiante è stata utilizzata per decine di esibizioni dal vivo, spostandosi lungo i corsi d’acqua di Stati Uniti, Europa e persino Caraibi.
Lunga poco meno di 60 metri e contraddistinta da una lucente scocca che evoca un’astronave, sulla quale si aprono alcuni monumentali “oblò”, l’imbarcazione dispone di posti letto, di una galleria per esposizioni temporanee e di uno scintillante palcoscenico pop-up.

Eppure, nonostante la sua unicità la Point Counterpoint II starebbe per avviarsi verso un destino di dismissione e demolizione. Il novantenne Robert Austin Boudreau, amico di Kahn e committente della singolare struttura, ha infatti annunciato di essere nell’impossibilità di continuare a provvedere alla sua manutenzione. Infruttuosi si sono fin qui rivelati i tentativi di individuare una nuova proprietà, in grado di occuparsi della sua gestione: al termine dell’estate, dunque, per questa creazione del progettista di edifici passati alla storia si dovrebbero aprire le porte di un cantiere navale della Louisiana. Al suo interno dovrebbe essere smantellata, a meno che non si faccia avanti un “nuovo tutore” in grado di garantire nuova vita a questa architettura mobile votata alla cultura.

A prendere molto a cuore la vicenda è stato il violoncellista cinese naturalizzato statunitense Yo-Yo Ma: nei giorni scorsi ha lanciato un appello a favore della Point Counterpoint II sul New York Review of Books. Presentandola come “un potente testamento vivo della creatività americana e del ruolo fondamentale che la cultura svolge nella vita umana“, Yo-Yo Ma invita i lettori a spargere la voce: insieme, sostiene, è possibile individuare una nuova casa per Point Counterpoint II. Per questo, chiunque fosse nella posizione di offrire suggerimenti a Robert Boudreau e a sua moglie Kathlee è invitato a farsi avanti.
Un primo segnale incoraggiante sarebbe già arrivato, come riporta la stampa statunitense: secondo il Chicago Tribune, i funzionari della città di Kingston, nello stato di New York, sarebbero prossimo a incontrare il proprietario dell’imbarcazione per discutere della possibilità di trasportare la Point Counterpoint II in una nuova sede. E chissà che la storia della “barca della musica” non possa davvero andare avanti…

[Immagine in apertura: Louis Kahn, Point Couterpoint II, photo by spablab, fonte Flickr]