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Fotografia e lavoro, al MAST di Bologna

2 agosto 2017

Rudolf Holtappel (Münster, Germania, 1923 – Duisburg, Germania, 2013) Duisburg Bruckhausen, Ebertstrasse con stabilimento metallurgico August Thyssen, 1959 Duisburg Bruckhausen, Ebertstrasse with August Thyssen Plant, 1959 Stampa ai sali d’argento / Gelatin silver print 29,1 × 37,8 cm Estate of the Artist

Attingendo dalla propria sterminata collezione, la Fondazione MAST – Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia di Bologna approfitta del generale clima vacanziero per proporre a turisti e cittadini un’interessante riflessione, proprio su quel tema che sembra tanto un’ossessione quanto qualcosa da cui rifuggire, nella società contemporanea: parliamo di lavoro, naturalmente.

La mostra che ha aperto i battenti lo scorso 3 maggio – e che chiuderà il prossimo 24 settembre – s’intitola significativamente La Forza delle immagini: curata da Urs Stahel, mette in evidenza quanto potere evocativo, che capacità di trasmettere emozioni e messaggi complessi abbia la fotografia.
Persino un soggetto facile a essere banalizzato, ridotto a “dovere” nel più penalizzante dei sensi, si scopre in realtà portatore di un ricco universo iconografico. Basti pensare agli stessi luoghi di lavoro, alla loro varietà attraverso la Storia e la geografia. Nel percorso espositivo è così possibile “visitare” capannoni industriali ma anche discariche in Bangladesh, passando per gli spazi asettici e freddi attraverso cui passa quella straordinaria mole di dati – intangibili, ma non certo nelle conseguenze sulla società – che costituisce la base delle tecnologie digitali.

Con buona pace dei vacanzieri, insomma, ha ragione Urs Stahel a definire il lavoro come “una gigantesca macchina che produce identità”. Basti pensare ai ritratti firmati da Richard Avedon che compongono la serie Nel West americano, i cui soggetti “paiono assai meno smarriti e alienati quando sono attivi e manovrano le loro macchine, le apparecchiature, gli strumenti. Allora sembrano meno vacui, più ricchi di significato”.
Contribuendo, che siano operai o manager, a costruire quella grande epopea contemporanea che è appunto il mondo della produzione, industriale e non.

[Immagine in apertura: Rudolf Holtappel, Duisburg Bruckhausen, Ebertstrasse con stabilimento metallurgico August Thyssen, 1959, Estate of the Artist]