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Che Guevara, Hiroshima e la fotografia. In mostra a Tokyo

16 agosto 2017

Che Guevara

Resterà aperta fino al 27 agosto prossimo Che Guevara ‒ 50 years, la mostra con cui la capitale giapponese tributa un omaggio al rivoluzionario argentino nel cinquantenario della scomparsa, avvenuta nel piccolo villaggio boliviano di La Higuera. Allestita presso l’Ebisu Garden Place, nel distretto di Meguro a Tokyo, la monografica riunisce 240 fotografie concesse dal Centro de Estudios Che Guevara de L’Avana. L’istituzione è attiva nella promozione della vita, dell’opera e del pensiero del rivoluzionario argentino; al suo interno opera anche Camilo Guevara, ultimo dei figli del Che, cui si devono non solo la mostra in corso in Giappone, ma anche varie attività finalizzate allo studio e all’approfondimento della figura paterna.

Tra epopea pubblica e privata, le opere esposte a Tokyo permettono di delineare un ritratto ampio dell’esistenza di Ernesto Che Guevara. Attraverso questa narrazione per immagini emergono anche le passioni, gli interessi e le riflessioni dell’uomo, non solo le gesta e il pensiero del rivoluzionario passato alla Storia. A testimoniarlo, ad esempio, ci sono le fotografie relative al mitico viaggio in moto attraverso l’America Latina, molte delle quali scattate dello stesso Guevara. Nel corso della sua vita, come è noto, riuscì a visitare personalmente anche alcuni Paesi dell’Asia e dell’Africa, essendo a capo della delegazione cubana che puntava alla diffusione della rivoluzione castrista all’estero.

Dall’India e dal Giappone provengono ulteriori scatti in mostra, tra cui una toccante fotografia scattata a Hiroshima, la città nipponica vittima il 6 agosto 1945 del primo devastante attacco nucleare della storia dell’uomo: un appuntamento commemorato in tutto il Paese asiatico solo pochi giorni fa. La visita alla città restò drammaticamente impressa nella mente di Guevara, come documenta anche una cartolina inviata a Cuba, dopo il suo viaggio nel 1959, nella quale scrisse: “Per combattere meglio per la pace, bisogna guardare a Hiroshima”. La foto in mostra ‒ rarissima ‒ ha come soggetto un monumento sepolcrale, costruito in memoria delle vittime della bomba atomica, collocato in uno scenario nel quale sono ancora visibili le tracce della Seconda Guerra Mondiale.

In tutto il mondo non mancano i ricordi dedicati al Che in concomitanza con il cinquantenario della scomparsa. Lo scorso primo maggio, con un corteo al quale hanno preso parte oltre 400.000 persone, Cuba ha avviato una serie di celebrazioni; i partecipanti si sono radunati a Villa Clara, dove sono conservati i resti del Che. Numerose, infine, le mostre in giro per il mondo, tra cui Ernesto Che Guevara Guerrillero Heroico ospitata la scorsa primavera negli spazi della galleria ONO arte contemporanea, a Bologna.