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Apre a Tokyo il museo dell’artista giapponese Yayoi Kusama

19 agosto 2017

Yayoi Kusama

Saranno messi in vendita il 28 agosto prossimo i biglietti per la mostra con cui il museo personale dell’artista giapponese Yayoi Kusama darà il via alla propria attività espositiva. A un anno di distanza dall’apertura del Sumida Hokusai Museum, su progetto dell’architetto Kazuyo Sejima, Tokyo continua dunque a celebrare un’altra grande figura della propria scena artistica, amatissima tanto in patria quanto all’estero. Alla poliedrica e bizzarra scultrice, performer e scrittrice, classe 1929, sarà dedicato un intero edificio, al cui interno saranno conservanti, in forma permanente, un’ampia collezione dei suoi lavori e il vasto archivio documentario; sono previsti anche spazi per mostre temporanee.

Il nuovo museo sorge nello stesso quartiere di Tokyo che Yayoi Kusama ha scelto per il suo studio-laboratorio, il vibrante e animato Shinjuku. L’iter costitutivo del nascente museo si è concluso nel 2014, ma il nuovo complesso era rimasto inutilizzato e la sua reale destinazione è stata resa nota solo di recente. Il mancato utilizzo dell’edificio, per un intero triennio, aveva sollecitato la curiosità dei residenti della metropoli giapponese, divisi tra quanti propendevano per considerarlo la nuova residenza in città dell’artista ‒ fin dagli anni Settanta Yayoi Kusama ha scelto di vivere in una clinica psichiatrica ‒, e chi riteneva fossa una galleria per le sue mostre o, addirittura, una struttura alberghiera legata al suo nome. Dopo tre anni di silenzio, la stampa locale ha finalmente sciolto le riserve, annunciando anche il titolo della mostra inaugurale: Creation is a Solitary Pursuit, Love is What Brings You Closer to Art.

La struttura museale è stata progettata dallo studio Kume Sekkei, già autore del Four Seasons Hotel di Kyoto. Dall’esterno, l’edificio si presenta come un parallelepipedo bianco, dal prevalente andamento curvilineo e arrotondato. Enormi vetrate avvolgenti aprono viste che svelano ampie porzioni degli interni, attivando una connessione senza filtri con i ritmi del quartiere. Al piano terra, oltre a un grande e luminoso foyer, sono collocati i dispositivi per salire verso la biglietteria, associata al bookshop, nel piano superiore. Le mostre temporanee e parte delle opere permanenti occupano il secondo e il terzo livello; il quarto è invece interamente dedicato alla celeberrime installazioni immersive dell’artista. Il percorso ascensionale si conclude con l’ultimo piano, con la sala di lettura e l’archivio. L’attesa, a questo punto, è tutta per il primo ottobre 2017, quando il museo entrerà finalmente in attività.