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Non solo arredi: la presenza della Svezia nel design del gioiello

10 agosto 2017

Märta-Mattsson-spilla-Slices-2014

Forse non si può parlare di “Scandinavian style”, nel caso del design del gioiello, ma di certo ammirando le creazioni in mostra nel veneziano Palazzo Mocenigo – fino a ottobre – bisogna ammettere che la Svezia è ben presente anche in questo settore.
Agnes Larsson, Catarina Hällzon, Hanna Hedman, Märta Mattsson, Sara Borgegård Älgå e Tobias Alm, i creativi che hanno preso parte a Transformation. Sei artisti svedesi, hanno condotto ricerche indipendenti gli uni dagli altri, affermando però nella differenza due comuni denominatori: l’originalità delle proprie visioni, sicuramente, e la capacità di reinterpretare la ricca tradizione culturale del Paese nordico alla luce delle suggestioni – e delle necessità – del Terzo Millennio.

Al piano terra del Museo che a Venezia si distingue per la ricerca curatoriale sulla moda e sul costume, si susseguono così monili assolutamente non convenzionali, affascinanti perché stimolano i sensi ricorrendo ad accostamenti di materiali inediti: quelli pregiati, tipici dell’arte orafa, sono affiancati da crini di cavallo e pelle di pesce.
Risorse il cui modesto pregio è solo apparente, dal momento che riescono a evocare ricordi di paesaggi selvaggi e creature indomite, trasferendo a chi indossa simili gioielli un’aura di mistero e forza tribale che non passa inosservata.