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Dentro la foto: la storia della donna-simbolo del V-J Day

3 settembre 2017

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Correva il 14 agosto 1945. La Seconda Guerra Mondiale, con il suo carico di drammi e violenze, era alle spalle e gli Stati Uniti venivano scossi da un’onda di entusiasmo per la fine del brutale conflitto. Forse poche immagini come la celeberrima Victory in Japan o V-J Day, scattata proprio il 14 agosto 1945 e raffigurante un uomo e una donna che si baciano, sono in grado di restituire con immediatezza il sentimento di sollievo e l’ebrezza che attraversò il Paese nordamericano.

Consacrati all’immortalità, i protagonisti dell’iconico scatto furono l’infermiera di uno studio dentistico Greta Zimmer Friedman e il marinaio George Mendonsa. Opera del fotografo Alfred Eisenstaedt, munito della sua Leica IIIa in quel giorno di celebrazioni spontanee in Times Square e in altri luogo simbolo di New York, la foto venne pubblicata a pagina intera su LIFE Magazine. A lungo l’identità dei due protagonisti rimase sconosciuta, nonostante alcuni tentativi per riconoscerli: negli anni Ottanta fu proprio la nota testata a mettersi sulle loro tracce, riuscendo nell’impresa.

Quando la foto venne realizzata, l’infermiera e il marinaio erano perfetti sconosciuti: semplicemente erano due tra le centinaia di persone che presero parte ai festeggiamenti in quello storico V-J Day. Greta Zimmer Friedman, in una dichiarazione successiva al riconoscimento, ricordò come quel bacio non nacque da una sua scelta: scesa dallo studio presso il quale lavorava, si ritrovò nel bel mezzo delle celebrazioni, quando il ragazzo la afferrò. Prendendo comunque le distanze da successive interpretazioni, in base delle quali al bacio si può associare un’impronta quasi violenta, Friedman tenne a precisare che non si era trattato di una romantica manifestazione d’amore tra fidanzati: “Era solo un modo per ringraziare per la fine della guerra“.