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Il viaggio romano nell’universo di Mao Jianhua

13 settembre 2017

Mao-Jianhua

Sono 7 le tappe del percorso espositivo, al via il 13 settembre 2017, che conduce i visitatori del Complesso del Vittoriano alla scoperta delle suggestioni dell’artista cinese Mao Jianhua.
La personale The Timeless Dance. Beyond the mountains, ospitata nell’Ala Brasini del noto monumento capitolino, è scandita da 100 opere, tutte eseguite con pennello e inchiostro su carta di cotone fatta a mano. Eterogenei nelle dimensioni, dai fogli di piccolo formato a un imponente rotolo, la cui larghezza raggiunge i sette metri, i lavori firmati da Mao Jianhua sono accomunati dalla presenza del tema del paesaggio; in larga parte sono inquadrabili nell’ampio spettro del Shan Shui.

Il percorso di questo autore è singolare: a lungo impegnato come imprenditore in tutto il mondo, da circa un decennio ha deciso di voltare pagina. Ha iniziato a destinare tempo e attenzione ai fondamenti culturali e spirituali legati alla tradizione cinese, che progressivamente sono divenuti il suo principale ambito d’indagine.
In questo percorso, umano e artistico, si è fatto accompagnare da un Maestro: la pratica della meditazione e dell’isolamento gli ha permesso di instaurare una relazione profonda con la Natura, rendendola il cuore delle sue opere artistiche.

Curata da Martina Mazzotta – sotto l’egida dell’Istituto per la storia del Risorgimento italiano e con il Patrocinio della Regione Lazio – The Timeless Dance. Beyond the Mountains resterà aperta fino al 26 settembre prossimo.