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La storia degli Hansa Studios, presto su Sky Arte

26 settembre 2017

Eduard Meyers cello from Low in Hansa

Proprio in questo frangente, la pagina Facebook ufficiale dedicata a David Bowie sta trasmettendo la presentazione live di un’opera postuma dell’indimenticata star della musica. In uscita il prossimo 29 settembre, il box A New Career in New Town (1977-1982) ripercorre in 11 CD la cosiddetta svolta “berlinese” di Bowie. Non è un caso, quindi, che la presentazione in corso avvenga dai leggendari Hansa Studios, nella capitale tedesca.

Da David Bowie a Iggy Pop, passando per Depeche Mode, Nick Cave, U2: pochi studi di registrazione nel mondo hanno ospitato una lista di musicisti notevole come quanti sono transitati per gli Hansa Studios di Berlino. Un luogo unico nel suo genere già dalla collocazione, visto che spiccava nell’allora desolata Potsdamer Platz, nella zona ovest della città, a pochi metri dal famigerato muro di Berlino.
In un certo senso, gli Hansa Studios hanno segnato per anni il confine più estremo del mondo culturale e artistico dell’Occidente. La loro leggenda inizia proprio con l’arrivo in Germania di David Bowie, primo artista di fama mondiale che ha preferito gli studi berlinesi a quelli americani, in cerca di una propria riabilitazione individuale e artistica. Qui, David Bowie ha parlato del Muro nel testo della famosissima Heroes, mentre l’amico Iggy Pop – con cui viveva – concepiva The Passenger ispirandosi ai viaggi a bordo delle carrozze della U-Bahn e S-Bahn. A scrivere l’ultimo capitolo degli Hansa Studios nel ventesimo secolo saranno gli U2, con il disco Achtung Baby.

Il prossimo 10 gennaio, Sky Arte HD dedicherà proprio alla storia di questa mitica location il documentario Hansa Studios: da Bowie agli U2 – La Musica ai tempi del Muro, con una data di messa in onda che è già di per sé significativa: si tratterà infatti del primo anniversario della scomparsa dello stesso David Bowie, che a questa leggenda ha così tanto contribuito.
Con un evocativo archivio di immagini e l’esclusivo accesso agli studi, il film racconta attraverso interviste inedite a solisti, band, ingegneri e produttori, insomma i pionieri di un nuovo sound, la vita degli Hansa Studios, da fabbrica di hit del pop tedesco a simbolo di una generazione di artisti in cerca di sperimentazioni sonore.