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Alla Mostra del Cinema di Venezia vanno in scena gli artisti

1 settembre 2017

Shirin Neshat, film Looking For Oum Kulthum

È il cinema l’assoluto protagonista a Venezia in questi giorni, grazie gli artisti internazionali che stanno prendendo parte alla 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia e diretta da Alberto Barbera. Nei film presentati, in gara o fuori concorso, sono numerose le connessioni e le confluenze con l’arte, intesa in un’accezione ampia.

In un’ottica di “scambio dei ruoli”, infatti, si collocano alcune produzioni  con grandi nomi dell’arte internazionale, che eccezionalmente hanno scelto di misurarsi con la macchina da presa. È il caso di Human Flow, il lungometraggio firmato da AI Weiwei e inserito nella sua azione di indagine e documentazione del dramma dei migranti e dei rifugiati che, presto, potrebbe condurre l’artista e attivista di nazionalità cinese anche a realizzare una grande mostra di arte pubblica a New York. L’artista visiva italiana Rä di Martino presenta al Lido Controfigura, opera prima proiettata nella sezione Cinema nel Giardino. Il filmispirato alla pellicola cult The Swimmer (Un uomo a nudo) del 1968 con Burt Lancaster e a un racconto breve di John Cheever, è stato interpretato da Filippo Timi, Valeria Golino, Corrado Sassi, Younes Bouab e Nadia Kounda. Già Leone d’Argento per la miglior regia alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2009 con Donne senza uomini (Women Without Men), suo primo film, l’artista iraniana Shirin Neshat torna a Venezia con Looking For Oum Kulthum, in concorso nella sezione dei Venice Days ‒ Giornate degli Autori

Da star del techno-pop a premio Oscar come compositore di colonne sonore, Ryuichi Sakamoto ‒ musicista, compositore e attore giapponese ‒ è al centro della nuova opera di Stephen Nomura Schible. Dal titolo Ryuichi Sakamoto: Coda, al Lido fuori concorso nella sezione Non fiction, il film ricostruisce il profilo dell’artista e dell’uomo, senza tralasciare il cambiamento in seguito alla tragedia di Fukushima, che ha reso Sakamoto un’icona dei movimenti contro il nucleare in Giappone.

In La mélodie, diretto da Rachid Hami, la passione per la musica diviene l’espediente per superare una serie di ostacoli. Come ha precisato lo stesso regista, l’opera “si incentra anche sul desiderio di tradurre in parole e immagini la fede nella vita e nell’arte contro quei determinismi (povertà, violenza, abbandono, cinismo ecc.) a cui tutti cerchiamo di sfuggire, e sul bisogno di ritrarre il più accuratamente possibile le delusioni della vita per meglio comprendere cosa fa muovere la speranza“.

Ad aprire la sezione Orizzonti è Nico, 1988, con cui la regista Susanna Nicchiarelli stila un ritratto di Christa Paffgen, musa di Andy Warhol e cantante dei Velvet Underground, nonché icona dell’epoca a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Nel corso della 74esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, riflettori puntanti anche su una leggenda della musica internazionale come Michael Jackson: la versione in 3D del mitico videoclip di Thriller, diretto da John Landis proprio negli anni Ottanta, sarà presentata in anteprima esclusiva al Lido.

Cast d’eccezione, formato da Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Silvia D’Amico, Isabella Ferrari, Anna Foglietta, Carlotta Natoli, Greta Scarano e Michele Riondino, per Diva! di Francesco Patierno, tratto del romanzo Quanti sono i domani passati di Valentina Cortese, che sarà prossimamente trasmesso da Sky Arte HD. Passeranno dalla kermesse veneziana agli schermi di Sky Arte HD anche La lucida follia di Marco Ferreri (Dangerous but Necessary), il docufilm con cui la regista Anselma Dell’Olio ha indicato di voler “rilanciare il cinema di Marco Ferreri, ormai caduto in un oblio che sa di rimozione, e sconosciuto alla generazione successiva alla sua scomparsa“, e il documentario L’enigma di Jean Rouch a Torino. Cronaca di un film raté, lavoro corale di Marco di Castri, Paolo Favaro e Daniele Pianciola che rende omaggio all’esperienza nel capoluogo piemontese del celebre etnografo e cineasta francese.