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La collezione “segreta” di Claude Monet

9 settembre 2017

Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet lisant, 1873

Il grande talento creativo di Claude Monet è un fatto noto: vero e proprio caposaldo della scuola impressionista, il pittore seppe distinguersi per la straordinaria maestria nel coniugare linee e colore, traducendo la realtà del suo tempo in capolavori passati alla Storia. Tuttavia in pochi conoscono un’altra passione di Monet: il collezionismo.

Dal 14 settembre al 14 gennaio 2018, il Musée Marmottan Monet di Parigi farà luce sulla raccolta di opere gelosamente custodite dall’artista nelle stanze private della dimora di Giverny e raramente svelate a occhi estranei. La rassegna Monet Collectionneur regalerà al pubblico l’occasione di ammirare un centinaio di lavori ‒ fra dipinti, sculture e acquerelli ‒ presenti nella raccolta di Monet e frutto di una intensa ricerca da parte degli esperti.

Le opere in questione non provengono esclusivamente dal museo parigino ‒ che nel 1966 ricevette un ricchissimo corpus di capolavori appartenuti a Monet e donati al Marmottan dal secondo figlio dell’artista ‒, ma anche da sedi espositive e collezioni di portata internazionale come il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery di Washington, la Staatsgalerie di Stoccarda e il parigino Musée d’Orsay, a riprova dell’impegno organizzativo nel riunire l’eccezionale raccolta.

Il percorso espositivo evidenzierà le diverse fasi che caratterizzarono l’attività collezionistica di Monet. Inizialmente sprovvisto delle risorse necessarie all’acquisto delle opere, il pittore diede il via alla sua collezione scambiando i propri lavori con quelli degli artisti che suscitavano il suo interesse. Solo in un secondo momento, quando il successo bussò alla sua porta, Monet cominciò a investire nel lavoro di colleghi e maestri, come Renoir e Cézanne. Fra gli artisti presenti nella raccolta di Monet compaiono anche Delacroix, Corot, Jongkind, Manet, Morisot, Pissarro, Rodin, Signac, Toulouse-Lautrec, Jules Chéret ed Henri Fantin-Latour.

[Immagine in apertura: Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet lisant, dettaglio, 1873]