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Sacra cintola: la storia di un’antica reliquia in mostra a Prato

4 settembre 2017

Bernardo Daddi, L'Assunzione della Vergine, 1337-39, New York, Metropolitan Museum of Art

Mancano poche ore all’inaugurazione della mostra Legati da una cintola ‒ L’Assunta di Bernardo Daddi e l’identità di una città, allestita presso il Museo di Palazzo Pretorio, negli spazi espositivi recuperati dell’ex Monte dei Pegni di Prato, dal 7 settembre al 14 gennaio 2018.

L’intera rassegna, curata da Andrea De Marchi e Cristina Gnoni Mavarelli, è costruita attorno al tema della Sacra Cintola, la cintura della Vergine custodita nel Duomo della città toscana. La sua storia risale al XII secolo e trae origine da un testo apocrifo del V-VI secolo, in base al quale la cintura ‒ una striscia di lana finissima lunga 87 cm, verde e broccata con fili d’oro ‒ sarebbe stata consegnata a San Tommaso dalla Madonna al momento dell’Assunzione e poi portata a Prato nel 1141 circa dal mercante pratese Michele che, in punto di morte, nel 1172, la donò al proposto della pieve.

La preziosa reliquia è un forte simbolo identitario per la città di Prato, ed è lungo questo fil rouge che si svilupperà l’imminente esposizione. La mostra, infatti, ripercorrerà il culto legato alla cintola mariana attraverso una serie di interpretazioni artistiche e attestazioni, la più importante delle quali è senza dubbio l’Assunta di Bernardo Daddi, commissionata nel 1337-1338. Smembrata e le sue parti disperse, l’opera sarà finalmente presentata nel suo complesso, regalando così al pubblico un sunto visivo della storia della reliquia.

[Immagine in apertura: Bernardo Daddi, L’Assunzione della Vergine, 1337-39, New York, Metropolitan Museum of Art]