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Un festival cinematografico in carcere, in nome della solidarietà

11 settembre 2017

Scicchitano Rubini Non è un paese per giovani film Giovanni Veronesi

Il confronto e la crescita culturale sono al centro di Altri sguardi, la rassegna che, dal 13 settembre al 19 ottobre, prenderà forma a Roma, nell’Istituto penitenziario di Rebibbia. Un vero e proprio concorso cinematografico che coinvolgerà i detenuti sia come spettatori sia come giurati, cui spetterà il compito di assegnare il titolo di miglior film a una delle cinque pellicole proposte.

Ognuna delle sei giornate che animeranno l’iniziativa si aprirà con una proiezione seguita dal dibattito con autori, interpreti e cast artistico-tecnico di ciascun film. Ogni appuntamento sarà seguito da 100 detenuti, 20 dei quali presenti in maniera fissa nella veste di giurati.
L’obiettivo è innescare un dibattito aperto sui temi sociali che riguardano l’attualità, trattati dalle pellicole in programma, offrendo ai detenuti un’occasione di dialogo su argomenti a loro vicini.

La ragazza del mondo di Marco Danieli punta lo sguardo sulla possibilità di superare gli schemi veicolati dall’imprinting familiare, mentre L’ora legale di Ficarra e Picone sottolinea il primato della legalità sulle facili scorciatoie. La fiducia nella rinascita dopo una delusione e una forte critica all’egoismo sono alla base di Non è un paese per giovani di Giovanni Veronesi (da cui è tratta l’immagine in apertura, con Filippo Scicchitano e Sergio Rubini) e di Lasciati andare di Francesco Amato, mentre Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni celebra l’amicizia tra generazioni diverse.