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I primi anni di Chagall di scena al Kunstmuseum di Basilea

3 ottobre 2017

© Kunstmuseum Basel / Pro Litteris, Zürich

Con la mostra Chagall: The Breakthrough Years, 1911–1919 il Kunstmuseum Basel, in Svizzera, ripercorre 8 anni fondamentali dnella produzione dell’artista, riunendo insieme opere appartenenti alla propria collezione permanente con lavori concessi dalla Im Obersteg Foundation e da altre prestigiose istituzioni culturali.

L’analisi prende avvio con il 1911, una data non casuale per la vita e la carriera del pittore di origini bielorusse: coincide infatti con l’anno in cui iniziò la sua permanenza a Parigi, proseguita fino al 1914. Si tratta di un periodo particolarmente significativo, contrassegnato da esperienze personali contrastanti e da primi lavori.
In questi dipinti, frammenti di memoria delle sue origini si combinano con gli scenari e i ritmi metropolitani propri della capitale francese. A questa prima fase si possono ricondurre anche opere che testimoniano l’interesse verso autori coevi, che Chagall studia ed esamina nel corso del suo soggiorno parigino; con alcuni di loro stringe anche relazioni di amicizia.

A incidere nei successivi esiti e traguardi della sua produzione sono gli eventi storici successivi al 1914. L’inatteso cambiamento del contesto europeo, la Rivoluzione Russa e la conseguente nomina, nel 1918, a Commissario per le arti e direttore della scuola d’arte e del museo di arte moderna nella città di Vitebsk determinano un cambio di rotta nella sua visione. Autoritratti, raffigurazioni della vita ebraica, disegni per la scenografia con cui venne celebrato il primo anniversario della Rivoluzione definiscono questa seconda stagione, anch’essa presa in esame dalla mostra.

In Chagall: The Breakthrough Years, 1911–1919 l’esposizione di dipinti e disegni del pittore è affiancata con fotografie etnografiche documentali. Realizzate dall’artista russo Solomon Yudovin, tra il 1912 e il 1914, ripercorrono le esperienze delle cosiddette Gintsburg Expeditions e restituiscono il clima politico e sociale dell’epoca.
Si tratta di testimonianze visive considerate molto utili per ricostruire anche il contributo dello stesso Chagall; vengono esposte per la prima volta in Svizzera proprio in questa occasione.

[Immagine in apertura: Marc Chagall, Le marchand de bestiaux, 1912 © Kunstmuseum Basel / Pro Litteris, Zürich]