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Oltre il possibile: a Pisa una grande mostra su Escher

12 ottobre 2017

Escher-Autoritratto-sfera

Volti, Animali, Oggetti e riflessi, Geometrie e ritmi, Paesaggi, L’artista, Architetture fantastiche, Nature, Autoritratti: sono questi i temi che si susseguono lungo il percorso della mostra Escher. Oltre il possibile.
In apertura a Pisa, nella nota sede espositiva di Palazzo Blu, il 12 ottobre, la rassegna fa luce sull’universo visivo concepito dal grande artista originario di Leeuwarden proponendo un’immersione in oltre cento opere, tra cui alcuni capolavori assoluti, e riscoprendo le connessioni con il nostro Paese. Curata da Stefano Zuffi, l’esposizione affianca infatti alla presentazione di lavori dal fascino ipnotico, un’analisi dei lunghi e decisivi soggiorni in Italia, alla ricerca di influenze e punti di contatto.
Nella formazione e nel linguaggio di Escher confluì di fatto anche la memoria di quanto osservato con i propri occhi nel Bel Paese, tra paesaggi naturali, architetture e opere d’arte.

La scelta di realizzare questa mostra proprio a Pisa non è casuale: il grande artista olandese, formatosi a Delft e ad Haarlem – due storiche città d’arte del suo Paese – e presso l’incisore ebreo sefardita Samuel Jessurun de Mesquita – considerato il suo vero maestro – raggiunse l’Italia in più occasioni. Tra gli anni Venti e Trenta, in particolare, si recò in varie città toscane.
Con questo appuntamento Pisa, la cui università riveste un ruolo di primo piano nelle ricerche in ambito scientifico e matematico, invita a interrogarsi sul sorprendente uso dell’illusione visiva da parte di Escher e sulla sua tecnica.
Le sue opere, spesso caratterizzate da straordinarie ed enigmatiche “architetture impossibili”, saranno poste in relazione con una selezione di importanti testimonianze artistiche. Relative a epoche precedenti e in parte realizzate nella stessa Pisa, tali lavori offriranno un’occasione di confronto con le creazioni di Escher, di volta in volta accostati ai frammenti marmorei con decorazioni in stile cosmatesco, alle tarsie lignee con la rappresentazione di solidi geometrici; fino alle incisioni di G.B. Piranesi, anch’esse permeate da architetture e prospettive suggestive.

L’allestimento, progettato dall’architetto Cesare Mari, ricorre a “curiose soluzioni espositive” ed è accompagnato da stimoli multimediali e dall’impiego di supporti tecnologici, in continuità con lo “stile” di Palazzo Blu.
Escher. Oltre il possibile resterà aperta fino al 28 gennaio 2018.