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Produzioni originali e prime visioni: un grande autunno con Sky Arte

11 ottobre 2017

Foto apertura 2 St Peter's Basillica -« David Bickerstaff

Con tutte le novità e gli attesi ritorni previsti nel palinsesto di Sky Arte per questo autunno, gli spettatori non avranno modo di sentire la mancanza della bella stagione. Tra biopic e documentari, focus sui massimi autori dell’arte e del design, appassionanti storie che ci permettono di scoprire la nascita dei più grandi album di musica contemporanea, la programmazione del canale tematico Sky dedicato alla creatività si conferma capace di spaziare attraverso ogni forma e mezzo d’espressione.

Numerose sono le produzioni originali di Sky Arte in partenza già dalla fine di ottobre. Si comincia con Franco Albini: uno sguardo leggero (in onda il 31 ottobre, alle 20:40), che tratteggia il profilo di uno dei maggiori designer del made in Italy attraverso i suoi stessi occhi sul mondo, nonché con il contributo di personaggi illustri – il regista Peter Greenaway e il fotografo Oliviero Toscani – e parenti – dal figlio Marco alla nipote Paola, vicepresidente della Fondazione Franco Albini.
Il 7 novembre (alle 21:15) ritorna invece il programma Dago in the Sky, appuntamento con i grandi temi della cultura e della società contemporanea – dalla “mercificazione” del rock al ritorno in auge dell’opera lirica – sviscerati da un irriverente Roberto D’Agostino con i suoi ospiti.

L’attenzione è puntata sulla musica con le successive due produzioni targate Sky Arte. La serie 33 giri – Italian Master (dal 22 novembre, alle 21:15) va alla scoperta dei segreti di alcuni dischi indimenticabili firmati da artisti come Lucio Dalla, Franco Battiato o Fabrizio De André, attraverso un racconto che ruota intorno a un elemento chiave: la riapertura delle bobine con i nastri originali delle canzoni.
Come già anticipato, il 10 gennaio (alle 21:15) ovvero nel primo anniversario della scomparsa di David Bowie, andrà in onda il documentario Hansa Studios: da Bowie agli U2 – La Musica ai tempi del Muro, che ripercorre il successo dello studio di registrazione berlinese che ha ospitato il meglio della scena musicale a livello planetario, proprio a partire dal Duca Bianco.

A proposito di avvincenti storie di arte e vita, il 17 dicembre Sky Arte HD e Sky Cinema HD trasmetteranno Raffaello – Il Principe delle Arti – in 3D, la prima trasposizione cinematografica mai dedicata al Maestro del Rinascimento, Raffaello Sanzio (interpretato da Flavio Parenti). Quarto film prodotto da Sky, lo straordinario lungometraggio promette di replicare la risposta entusiasta – di pubblico e critica – già avuta dai titoli precedenti (Musei Vaticani 3D, Firenze e gli Uffizi 3D/4K e San Pietro e le Basiliche Papali di Roma 3D).

Per restare in tema di biografie, diversi speciali offriranno al pubblico l’occasione per rivivere opere e momenti storici attraverso il punto di vista degli stessi protagonisti.
Prima di Raffaello, il 20 ottobre conosceremo infatti il suo grande rivale, Michelangelo Buonarroti. In Michelangelo – Amore e morte, il regista David Bickerstaff ci guida attraverso la vita e le opere del gigante del Rinascimento che riscrisse le regole dell’arte occidentale.
Per completare la carrellata di approfondimenti dedicati ai più conosciuti interpreti della “golden age” italiana, l’appuntamento è fissato al primo novembre (alle 21:15), quando scopriremo un lato poco conosciuto di Leonardo, l’uomo che salvò la scienza. I ricercatori hanno infatti rinvenuto, in manoscritti ancora più antichi dei celebri Codici leonardeschi, una serie di progetti che ricordano molto quelli del genio italiano. La celebre macchina volante di Leonardo, per esempio, è simile a quella provata da Abbas Ibn Firnas a Cordoba nell’anno 875. Si tratterebbe quindi di plagio, invece delle opere d’ingegno del più fine pensatore della storia? L’ipotesi è ben lontana dalla realtà, perché Leonardo da Vinci è il culmine perfetto di quel lungo processo – il Rinascimento – di rinnovamento della conoscenza tecnica che sembrava scomparsa con la caduta dell’Impero Romano d’Oriente, mille anni prima. Se Leonardo ha guardato al lavoro dei nostri antenati, è stato per recuperarne e migliorare le conoscenze, da trasmettere all’umanità come un dono.

Ultimo grande italiano che conosceremo in questo autunno su Sky Arte sarà Carmelo Bene, grazie al film Tracce di Bene che verrà trasmesso il 2 novembre (alle 21:15). Lo speciale prende le mosse da una confessione perduta di Carmelo Bene, che riemerge dall’oblio dell’inedito. I telespettatori sentiranno così una voce confidenziale, capace di evocare memorie intime ed universali, frammenti di vita e di cinema.
Spazio naturalmente anche a personalità che hanno vissuto oltre il Belpaese, influenzando lo scenario mondiale per meriti artistici e non.

Il 21 ottobre (alle 21:15) Freedom renderà omaggio a un grande interprete della musica contemporanea, scomparso nel marzo di quest’anno: George Michael, che nell’imperdibile appuntamento ripercorre quella grande sfida che il 1990 ha rappresentato per la popstar.
La pubblicazione del suo secondo album da solista rende infatti palese la frustrazione di George Michael nei confronti del mondo discografico: sceglie di non esporsi a livello mediatico, rinunciando a comparire in pubblico, con una maturità artistica che la sua etichetta non mostrerà di comprendere, né gradire. Questi e altri momenti critici di quel delicato momento nella sua carriera verranno rivissuti dai fan di George Michael in un’ottica mai come ora privilegiata.
Il 22 novembre (alle 21:15) JFK – Nascita di un Presidente racconterà la crescita umana e la carriera politica di John F. Kennedy prima di giungere alla massima carica prevista dall’ordinamento statunitense. Prima, soprattutto, che il drammatico assassinio – avvenuto nel novembre del 1963 – lo consegni alla Storia come il simbolo della fine di un’epoca, quasi una leggenda.
I quattro episodi de The Nightmare Worlds of H.G. Wells (il 20 novembre andranno in onda le prime due puntate, il 27 le successive) costituiranno invece un’originale antologia di quattro racconti brevi, scritti dal celebre autore britannico che ha contribuito alla nascita del genere letterario fantascientifico.
Giunti quasi alla vigilia della stagione più fredda, l’11 dicembre (alle 21:15) spetterà a uno dei “miti urbani” della nostra epoca, Bob Dylan, concludere la serie di attese novità del palinsesto televisivo autunnale di Sky Arte. In Urban Myths – Bob Dylan: Knockin’ On Dave’s Door seguiremo il cantautore e Premio Nobel per la Letteratura fino alle porte della casa di Dave Stewart, star degli Eurythmics, in un’esilarante commedia basata su una storia vera.