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Ultimata in Cornovaglia la nuova Tate St Ives: tutte le novità

16 ottobre 2017

Una mostra monografica sulla scultrice britannica Rebecca Warren e la collettiva Modern Art and St Ives, focalizzata su alcune delle figure chiave del Novecento, sono i due appuntamenti espositivi promossi in occasione della riapertura al pubblico della Tate St Ives.
Dal 14 ottobre scorso, il museo realizzato nella città di Saint Ives, in Cornovaglia, ha riaperto le porte ai visitatori internazionali presentandosi in una forma rinnovata, in particolare grazie alla costruzione di un nuovo edificio a supporto dell’architettura esistente.

Con un intervento stimato intorno ai 20 milioni di sterline, Tate St Ives punta così a ridefinire il proprio ruolo nello scacchiere del Regno Unito e internazionale, riaffermando la storica centralità culturale della Cornovaglia, rivestita fin dall’epoca vittoriana. Eretta tra il 1988 e il 1993, la struttura originaria della Tate ha fin qui ospitato appuntamenti dedicati all’arte inglese del XX secolo, con particolare riguardo per i decenni compresi tra 1920 e il 1960.
Con quasi 600 metri quadrati in più di gallerie e nuovi spazi per laboratori e iniziative culturali, l’intervento curato dallo studio di architettura Evans and Shalev ridefinisce il potenziale del museo. Il nuovo edificio si caratterizza per l’ingresso della luce naturale esclusivamente dall’alto: è privo di aperture laterali, allo scopo di indirizzare l’attenzione dei visitatori esclusivamente sulle opere d’arte esposte. Un risultato conseguito attraverso un intervento parzialmente ipogeo che ha “eroso” una collina posta alle spalle del volume esistente.