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Addio a Malcolm Young, chitarrista co-fondatore degli AC/DC

18 novembre 2017

Il suo ritiro dalla band che aveva fondato ad appena 20 anni – con il fratello Angus, che all’epoca era addirittura 18enne – era già stato annunciato nel 2014, in seguito alla necessità di curare la demenza di cui era affetto. Proprio quell’anno, infatti, usciva il primo album – Rock Or Bust – alla cui registrazione non aveva preso parte.
Ma la fama del chitarrista ritmico degli AC/DC non poteva che rimanere comunque legata al celebre gruppo hard-rock fondato a Sydney nel 1973. E così sarà anche a venire, nonostante Malcolm Young abbia lasciato i suoi fan “thunderstruck” – per parafrasare una loro famosa canzone, del 1990 – quest’oggi, sabato 18 novembre, morendo all’età di 64 anni.

A darne la notizia è stata la stessa band che, in una nota ufficiale intitolata significamente “dichiarazione di famiglia” (Family Statement), si è espressa così nei confronti di una perdita devastante per tutto il mondo del rock, un uomo che è stato una leggenda musicale ma anche “un amato marito, padre, nonno e fratello“: “Sin dagli esordi, Malcolm sapeva cosa voleva raggiungere e, insieme al suo fratello più giovane, ha conquistato il palcoscenico mondiale dando tutto a ogni show. I fan non meritavano niente di meno“.
Nello stesso messaggio, si legge che il grande performer è scomparso pacificamente, circondato dalla famiglia (oltre ad Angus e alla band, che già il mese scorso aveva subito la perdita di George Young, fratello maggiore e mentore degli AC/DC, si menzionano la moglie O’Linda e i figli, Cara e Ross), che ora chiede di rispettare il loro dolore.

Sicuri che, a piangere un simile lutto, oggi li accompagnano fan, appassionati e rocker di ogni parte del globo.