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L’Italia dei fotografi di Magnum, la Sirmione di Paolo Pellegrin

21 novembre 2017

Paolo Pellegrin/Magnum Photos, Sirmione

È una mostra che ha cambiato sembianze in corsa quella allestita, fino al 7 marzo, tra le sale di Palazzo Callas Exhibitions, a Sirmione. Nata originariamente come una rassegna dal titolo L’Italia di Magnum ‒ un focus sugli scorci del Belpaese immortalati dai membri della celeberrima agenzia fotografica ‒ l’esposizione è ben presto diventata OLTRE ‒ l’Italia di Magnum, la Sirmione di Paolo Pellegrin, complice la subitanea passione di quest’ultimo per la cittadina lacustre.

Giunto per la prima volta a Sirmione con lo scopo di realizzare gli scatti destinati alla mostra, Paolo Pellegrin rimane incantato dalla bellezza della Perla del Garda. Membro dell’agenzia Magnum dal 2001 e parte attiva dal 2005, Pellegrin ha cambiato le sorti della rassegna, arricchitasi di un approfondimento incentrato esclusivamente su Sirmione (di cui l’immagine in apertura è un esempio).

Sono 86 gli scatti esposti, 50 dedicati all’Italia, descritta da alcuni fra i più celebri fotografi dell’agenzia ‒ che quest’anno festeggia il settantesimo anniversario della sua nascita ‒ e 36 intitolati a Sirmione da Pellegrin. Disposte all’interno di un allestimento cronologico e tematico, le fotografie di Ferdinando Scianna, Werner Bischof, Peter Marlow, Martin Parr e Robert Capa, solo per citarne alcune, affiancano i lavori di Pellegrin, componendo un ritratto dell’Italia che va oltre i confini geografici e qualsivoglia stereotipo.