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Luigi Ghirri e Paolo Icaro, insieme a Venezia

10 novembre 2017

Luigi-Ghirri_Fontanellato,-1985

Si intitola Le pietre del cielo la rassegna che, dall’11 novembre al 28 gennaio, troverà temporanea dimora negli ambienti della Fondazione Querini Stampalia di Venezia, puntando i riflettori su due figure cardine della storia dell’arte contemporanea ‒ Luigi Ghirri e Paolo Icaro ‒ e rinnovando per il secondo anno il programma di ricerca legato al Fondo Luigi Ghirri.

Dopo Yona Friedman nel 2015, tocca alla scultura di Paolo Icaro entrare in dialogo con il registro fotografico di Ghirri, ricorrendo al tema del paesaggio come fil rouge visivo che unisce le due poetiche. Alcune opere del fotografo tratte dal Profilo delle nuvole, del 1989, affiancheranno i lavori scelti da Icaro fra quelli realizzati dagli anni Sessanta a oggi.

Curata da Chiara Bertola e Giuliano Sergio, in collaborazione con P420 di Bologna e il sostegno della galleria Massimo Minini di Brescia, la mostra insiste sui temi della memoria, del frammento e della flessibilità, creando un legame non solo fra i lavori di Ghirri e quelli di Icaro, ma anche con le architetture di Carlo Scarpa. Una delle opere di Icaro, infatti, è realizzata appositamente per la “sala Colonne” dell’area Carlo Scarpa, ospite della rassegna.