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Un’installazione tra mare e terra ispirata da Renzo Piano a Genova

3 novembre 2017

OBR, Piazza del Vento, 2017, Genova, photo by Carola Merello

Concepita come temporanea e inaugurata in occasione della 57esima edizione del Salone Nautico di Genova, lo scorso settembre, l’installazione multisensoriale La Piazza del Vento è ora diventata un’opera pubblica permanente. A progettarla sono stati gli architetti Paolo Brescia e Tommaso Principi, fondatori del pluripremiato studio OBR che ha all’attivo realizzazioni come la Nuova Galleria Sabauda di Torino, la Terrazza della Triennale di Milano e l’Ospedale dei Bambini di Parma; di recente, inoltre, OBR si è aggiudicato il concorso del Parco Centrale di Prato, in Toscana.

La Piazza del Vento occupa uno spazio di 500 metri quadrati del lungomare di Levante, nel capoluogo ligure. A comporla sono 57 alberi in legno di cedro rosso e acciaio bianco, donati dall’azienda Capoferri; con un’altezza pari a 12 metri, questi svettanti elementi sono strallati tra loro con sartie in tessile su cui sono inseriti dei fiocchi in Dacron. Ciascuno di essi è dotato di un segnavento, cucito con tessuti di spinnaker colorati e fissata sulla sommità. Tra gli alberi sono state posizionate alcune altalene, un “arredo urbano” utilizzabile da più persone contemporaneamente che favorisce la permanenza in questo luogo, tra terra e mare.

Concepita a partire da un’ispirazione di Renzo Piano, La Piazza del Vento ha, a sua volta, sollecitato due ulteriori interventi artistici. In occasione dell’opening, il poeta e artista di strada ivan e il suo gruppo Artkademy hanno ideato A.mare, una performance in cui “l’anamorfismo incontra la poesia, nella creazione di un ambiente artistico inclusivo e di un’atmosfera poetica che fa del vento il suo soggetto”.
Infine, grazie all’installazione sonora Melodie Mediterranee, frutto del lavoro congiunto degli architetti Margherita Del Grosso – Enter Studio e Matteo Orlandi, con la consulenza musicale di Roberto Pugliese, il vento si può anche “ascoltare”. Secondo un preciso impianto planimetrico, tra gli alberi sono state inserite 19 canne d’ottone di diversa lunghezza, “accordate” secondo la scala musicale ribattezza “mediterranea”. Così facendo, “all’interno della Piazza del Vento i delicati tintinnii delle canne in ottone dialogano con gli elementi della tradizione marinara: gli alberi, le vele e i segnavento evocano il delicato suono delle barche ormeggiate in porto cullate dal mare”, come hanno indicato i progettisti.