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I rivoluzionari anni Sessanta si raccontano a Milano

2 dicembre 2017

Gli anni tra il 1966 e il 1970 sono un coacervo di emozioni e avvenimenti che cambiano per sempre le vite di una generazione intera e, a cascata, quelle di tutti noi. Sono gli anni che scardinano le basi della società postbellica, plasmandola sul concetto di “rivoluzione”.
Un’idea che nasce quasi contemporaneamente in differenti parti del mondo, ma che certamente trova i suoi poli generativi nella Londra che presto diventa Swinging London e nella West Coast libertaria e pacifista di San Francisco e della sua Summer of Love, passando anche attraverso un’Italia liberata e ricostruita – quella del boom economico e dell’espansione edilizia – che finalmente pensa al futuro.

Di questo e molto altro vuole raccontare la mostra Revolution. Musica e ribelli 1966-1970 – in corso fino al 4 aprile alla Fabbrica del Vapore di Milano – attraverso oltre 500 oggetti-testimonianze di momenti, vite eccezionali, canzoni che hanno segnato la storia, abiti che hanno fatto tendenza (e scandalo), film indimenticabili, attimi che potremo rivivere.

L’esposizione, già approdata al Victoria and Albert Museum di Londra, arriva nel capoluogo meneghino grazie alla coproduzione del Comune di Milano-Cultura, Fabbrica del Vapore e Avatar – Gruppo MondoMostreSkira, in collaborazione con il museo londinese.
Si tratta di un vero e proprio percorso esperienziale – fatto di atmosfere, oggetti, memorabilia, design, arte e grafica – pervaso dalla musica di quegli anni grazie alle innovative installazioni audio di ultima generazione di Sennheiser, che farà sperimentare ai visitatori un’incredibile sound experience, e attraverso il sofisticato sistema di audio guide che li accompagnerà alla scoperta del percorso espositivo.