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Maria Callas si racconta a Roma

10 dicembre 2017

Maria Callas in un'edicola di Roma, 1957

A 40 anni dalla scomparsa avvenuta a Parigi nel 1977, l’evento espositivo Callas e Roma – Una Voce in Mostra – in programma presso lo Spazio Eventi Tirso di Roma dal 12 dicembre al 21 gennaio 2018 – segna la fine delle celebrazioni che tutto il mondo ha dedicato al grande soprano dall’inizio dell’anno.
A cura di musicaPERformare con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la mostra – nata grazie al contributo di Giovanna Lomazzi, amica intima, assistente personale e memoria storica della Callas – accende i riflettori su uno tra i più controversi rapporti del soprano assoluto: quello con la città di Roma.

E lo fa attraverso una selezione di registrazioni storiche, alcune delle quali recentemente venute alla luce, che accompagneranno i visitatori in un viaggio musicale lungo la vita professionale e personale della Callas, ripercorrendo il decennio 1948-1958 che la lega alla città.
Dai suoi esordi a Roma nell’immediato dopoguerra, passando per la stagione della Dolce Vita e della Hollywood sul Tevere, fino allo scandalo della Norma al Teatro dell’Opera nel gennaio del 1958, che comportò il suo brusco allontanamento dal teatro della Capitale, tutta la sua vita e l’immensa carriera sono messe a nudo grazie a un progetto unico nel suo genere che, attraverso l’ascolto diretto della sua voce, ridà vita alla figura dell’artista.

L’originalità del progetto risiede, infatti, nell’uso delle registrazioni sonore, di per sé bene immateriale, nell’originale ruolo di oggetto espositivo, a corredo delle quali bozzetti, costumi di scena, immagini di archivio e testimonianze visive e sonore costituiranno lo scenario di una esperienza d’ascolto intima e personale. Sarà la stessa Callas quindi a raccontare se stessa, i suoi successi e le sue fragilità, in un percorso emozionale senza precedenti.