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Un gigantesco murale per rigenerare una piazza di Guadalajara

26 dicembre 2017

Ancora una volta è la street art a farsi promotrice di un percorso di rigenerazione in un quartiere “ad alto tasso di complessità”. La storia più recente arriva dal Messico, dove il collettivo spagnolo Boa Mistura ha scelto di operare in una zona disagiata della Colonia Infonavit Independencia, nella città di Guadalajara.
Con una solida esperienza in questo specifico campo, gli artisti hanno attivato un processo partecipativo, coinvolgendo la popolazione residente nella realizzazione di una colossale opera.

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Esteso su una superficie di quasi 5mila metri quadrati, distribuito su tre edifici e una grande piazza, il murale denominato Nierika, ultimato pochi giorni fa, combina il linguaggio della street art con la storia locale. Il riferimento per questo lavoro è infatti la cosmogenia dei wixáricas, noti anche con il nome di huicholes, una popolazione indigena residente nel Jalisco e negli stati limitrofi conosciuta anche per gli interessanti lasciti artistici.
Spinti dall’idea di “mettere in relazione il presente con il passato e di vivere con il senso della storia”, gli artisti, gli abitanti e gli studenti dell’Università di Guadalajara coinvolti hanno anche riprodotto una sorta di mandala sulla piazza e tre parole chiave sulle facciate di altrettanti edifici della piazza. Fui, Soy, Seré – letteralmente “fui”, “sono” e “sarò” – intendono porre l’accento sulla dignità del popolo messicano e sulla ricchezza del suo patrimonio artistico, focalizzando l’attenzione sulla necessità di acquisire consapevolezza delle testimonianze pregevoli del passato, per curarle nel presente e tramandarle alle generazioni future.