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Antiche tradizioni e stampa 3D, nelle sorprendenti maschere esposte a Melbourne

2 gennaio 2018

La più antica e visitata galleria in Australia è il primo museo al mondo ad ospitare Vespers, la serie di opere realizzate dall’artista Neri Oxman con il supporto dell’azienda Stratasys – leader mondiale nelle soluzioni di tecnologia additiva applicata.
La collezione si inserisce nel filone della produzione artistica legata alla stampa in 3D e si compone di sorprendenti maschere mortuarie, rese possibili oltrepassando i tradizionali confini della modellazione dei materiali.

Ewan McEoin, Senior Curator del dipartimento di Contemporary Design and Architecture della National Gallery of Victoria, ha spiegato bene il valore di questa serie: “Questi 15 oggetti, complessi e intriganti, costituiscono un’interessante conversazione tra passato, presente e futuro; investigano il nostro rapporto psicologico e culturale con il tema della morte e dei rituali associati, mentre non rinunciano a sperimentare nuove tecnologie e le loro capacità“.
Le 15 maschere in effetti riprendono tradizioni antichissime – come quella delle maschere mortuarie, appunto – combinandole a tecnologie il cui potenziale dev’essere ancora del tutto espresso. Ad accomunare rituali e innovazione scientifica, a ben vedere, c’è un comune obiettivo: la possibilità di preservare la vita, sia in senso spirituale che proprio a livello concreto, verrebbe da dire “cellulare”.

Le creazioni della serie  Vespers vengono presentate dall’importante istituzione australiana in occasione di NGV Triennial 2017, l’appuntamento espositivo che fino al 15 aprile 2018 offre un’articolata analisi della scena dell’arte contemporanea e delle pratiche di progettazione, raccogliendo insieme il contributo di oltre 100 artisti e designer provenienti da 32 Paesi.
In mostra, tra gli altri, si segnalano i lavori di Yayoi Kusama, Xu Zhen, Guo Pei, Ron Mueck e Iris van Herpen. Gli autori selezionati dal team curatoriale sono accomunati da una poetica basata su “diversità e dinamismo”; tra loro compaiono anche creativi che stanno iniziando ad adottare tecnologie all’avanguardia, estendendo le tecniche tradizionali.
Dalla stampa 3D fino alla robotica, NGV Triennial 2017 scatta dunque un’istantanea corale del panorama artistico contemporaneo, evidenziando alcune delle questioni urgenti, attualmente esplorate, e dando ai visitatori avranno l’opportunità di riflettere anche su questioni sociali, culturali e scientifiche di interesse collettivo.