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Düsseldorf si immerge nei visionari paesaggi di Sandra Senn

25 gennaio 2018

Animali monumentali in cemento armato colato che si ergono come memorie di un tempo indefinito, scheletri d’acciaio arrugginiti abbandonati in luoghi altrimenti del tutto privi di vita, sculture imponenti quanto illusorie e sinistre: sono questi alcuni dei soggetti che popolano le visionarie immagini digitali concepite da Sandra Senn.
Originaria della città svizzera di Baden, dove è nata nel 1973, e tra i nomi più significativi nel suo Paese in questo specifico ambito, l’artista espone una serie di nuove produzioni in Germania.

Sandra-Senn-ohne-Titel-Serie-Zwischen-zwei-Meeren-Pigmentprint-2017-105-x-160-cm-courtesy-Galerie-Voss-Düsseldorf

A definire il percorso espositivo della mostra Zwischen zwei Meeren, aperta alla Galerie Voss di Düsseldorf dal 26 gennaio al 3 marzo prossimo, sono immagini con cui Senn “sfida” i tradizionali cliché, generando “scene di una fragile distopia”, capaci di trasformarsi in sorprese visive di fronte agli occhi degli osservatori.
Nello scenario delineato da queste opere a fissarsi nella mente sono in particolare le figure scultoree degli animali, che conquistano lo spazio – e lo sguardo – emergendo da uno “stato di immobilità pietrificata, come in un sogno“, come sottolineato nel testo di accompagnamento della personale redatto da Markus Stegmann.