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Al via l’anno di Palermo, Capitale Italiana della Cultura

15 febbraio 2018

PALERMO Chiesa di San Cataldo e campanile della chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio.

Arte, musica, teatro, sport, convegni, grandi eventi, mostre: ha un respiro fortemente trasversale, il programma di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018. Sono rivolti a un pubblico eterogeneo, per interessi ed età, gli 800 appuntamenti compresi nel palinsesto ufficiale della kermesse – altri se ne stanno ancora aggiungendo – distribuiti nell’intero corso dell’anno. Il momento clou, prevedibilmente, coinciderà con il prossimo giugno, quando il capoluogo siciliano ospiterà anche Manifesta 12, la biennale d’arte contemporanea che per cinque mesi terrà accesi i riflettori internazionali su tutta la città.

Dallo scorso 14 febbraio, nel Salone delle danze della Fondazione Sant’Elia – cuore tecnico e organizzativo di Palermo Capitale – è stato installato Love difference, il grande tavolo specchiante, a forma di bacino del Mediterraneo, realizzato da Michelangelo Pistoletto. Quest’opera resterà esposta per 12 mesi e sarà direttamente impiegata nel corso di iniziative e tavole rotonde che affronteranno il tema del dialogo tra le culture, dell’accoglienza e del diritto alla mobilità umana, fil rouge dell’intera programmazione.

Il prossimo 10 marzo si terrà la Notte Bianca dell’UNESCO, in occasione della quale saranno visitabili, fino a mezzanotte, alcuni dei monumenti simbolo dell’identità arabo-normanna di Palermo, come la Cattedrale, la Cappella Palatina, San Giovanni degli Eremiti e il Castello della Zisa; aperti anche siti di grande interesse situati nelle vicinanze, tra cui il Duomo e il chiostro di Monreale.
Tra le mostre che residenti e turisti potranno visitare in città, rientrano l’esposizione-evento dedicata ad Antonello da Messina e una retrospettiva di Jan Fabre; annunciati inoltre il festival MigrArti del MIBACT e la Festa Europea della Musica, con la partecipazioni di mille giovani musicisti da tutta Europa.

Sempre nel corso del 2018 prenderanno inoltre il via una serie di progetti – la cui conclusione è fissata per il 2020 – finalizzati alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio urbano palermitano, frutto della collaborazione tra più istituzioni. Rientrano in questa operazione, solo per il citare alcuni esempi, il restauro di Palazzo Butera; l’apertura del parco Al Medina Al Aziz, attorno all’antico Palazzo della Zisa, e del cuore verde del parco Casina Cinese-Pitrè; il Mafia Memoria, un museo-archivio-laboratorio che racconterà la lotta contro la criminalità organizzata.

[Immagine in apertura: Palermo, Chiesa di San Cataldo e campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio]


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