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Il Guggenheim Bilbao riscopre Henri Michaux. Tra arte e letteratura

10 febbraio 2018

Henri Michaux Untitled, 1944 India ink on paper 240 x 320 mm Private collection © Archives Henri Michaux, VEGAP, Bilbao, 2018 Photo: Jean-Louis Losi

La figura umana, l’alfabeto e la psiche alterata sono i tre ambiti tematici presi in esame dalla mostra Henri Michaux: The Other Side, aperta da alcuni giorni al Guggenheim Museum di Bilbao, in Spagna.
Curata da Manuel Cirauqui, la rassegna tratteggia il profilo dello scrittore, poeta e pittore di origine belga, tra le voci più carismatiche e incisive della scena artistica e della letteratura del suo tempo.

Naturalizzato francese nel 1955, sia in veste di poeta che di pittore Henri Michaux esercitò un’influenza sugli autori coevi, dimostrando interesse per una molteplicità di ambiti. Come mette in evidenza anche la mostra dell’istituzione basca, aperta fino al 13 maggio, Michaux si dedicò anche allo studio delle scienze, alla musicologia e all’etnografia. La sua opera, complessivamente considerata, gli ha permesso di collocarsi tra i precursori della cosiddetta cultura psichedelica.

Oltre 200 i lavori della sua produzione selezionati per questo appuntamento, tra cui documenti e oggetti dell’artista, opere grafiche fondamentali per comprendere la sua visione e progetti mai esposti in precedenza.

[Immagine in apertura: Henri Michaux, Untitled, 1944. Private collection © Archives Henri Michaux, VEGAP, Bilbao, 2018. Photo: Jean-Louis Losi]