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La poesia della Natura nei dipinti giapponesi, in mostra al Metropolitan

27 febbraio 2018

Shibata Zeshin, Egrets and Crows, tardo XIX secolo, Fishbein-Bender Collection

Con la mostra The Poetry of Nature: Edo Paintings from the Fishbein-Bender Collection, il Met – Metropolitan Museum of Art mappa lo sviluppo della pittura del periodo Edo ricostruendo lo scenario attraverso le principali scuole e le correnti più significative.
Aperta fino al 21 gennaio e accompagnata da un robusto programma di appuntamenti collaterali – che include visite guidate, programmi educativi e un ciclo di conferenze – l’esposizione consente di apprezzare alcune delle eccezionali opere d’arte raccolte da Estelle P. Bender e dal suo defunto marito, T. Richard Fishbein.

Dalla fine degli anni Settanta, la coppia ha infatti iniziato ad apprezzare – e collezionare – l’arte del periodo Edo, quella lunga fase della storia giapponese (estesa tra il 1615 e il 1868) durante la quale gli artisti si dedicarono a sperimentazioni anche audaci.
Condividendo la passione per l’arte e l’amore per i viaggi, i coniugi riuscirono a costituire la Fishbein-Bender Collection, unificata “dalla profonda interazione di poesia, pittura e calligrafia nella tradizione pittorica giapponese“.

Come sottolineato dal titolo, la celebrazione del mondo naturale costituisce il tema dominante della mostra, tutta tesa a dimostrare l’intensità dell’interazione, nella tradizione giapponese, tra la poesia e le arti pittoriche. Il risultato di questo atteggiamento sono dipinti testimoni di “un’arte ibrida, letteraria e visiva“, nella quale la parola scritta e l’immagine sono profondamente connesse.

Nel percorso espositivo, particolare rilievo è assegnato agli oltre 40 dipinti a pergamena risalenti al periodo Edo della  Fishbein-Bender Collection, in larga parte mai presentati prima di ora in occasioni pubbliche in Occidente.
Ispirandosi alle modalità con cui i due collezionisti hanno esposto queste opere all’interno della loro dimora, vengono ora proposte in giustapposizione con circa 15 ceramiche giapponesi contemporanee, sempre raccolte dai coniugi Fishbein-Bender. Una modalità che ricalca gli inaspettati accoppiamenti tra dipinti e oggetti decorativi dell’antica tradizione giapponese denominata tori-awase.
A delineare in maniera più ampia il contesto sociale del periodo Edo contribuiscono altre 50 opere, provenienti dalla collezione permanente del Metropolitan.

[Immagine in apertura: Shibata Zeshin, Egrets and Crows, tardo XIX secolo, Fishbein-Bender Collection, Gift of T. Richard Fishbein and Estelle P. Bender, 2011]


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