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Bologna omaggia la pittura dei Carracci

9 febbraio 2018

Ludovico Carracci, Annunciazione, olio su tela, cm 210×230, 1585, Pinacoteca Nazionale, Bologna.

Si inscrive nel solco tracciato dalla mostra L’Eterno e il Tempo tra Michelangelo e Caravaggio, ospite dei Musei di San Domenico a Forlì, la rassegna in arrivo alla Pinacoteca Nazionale di Bologna. Dal 10 febbraio al 17 giugno, la sede emiliana farà da cornice a I Carracci tra natura e storia. Bologna e la Riforma dell’Arte, approfondendo un essenziale capitolo dell’arte locale a cavallo tra Cinquecento e Seicento.

Se la mostra di Forlì punta lo sguardo sul secolo intercorso fra gli exploit michelangioleschi e la lezione di Caravaggio, il focus bolognese si concentrerà sul rinnovamento pittorico intrapreso dai Carracci con la loro Accademia degli Incamminati e caratterizzato da una spiccata sensibilità verso la natura e lo studio dal vero.

Accanto ai capolavori dei fratelli Carracci e del cugino Ludovico, stabilmente esposti presso la Pinacoteca, come l’Assunta di Annibale, la Pala Bargellini di Ludovico o la Comunione di San Gerolamo di Agostino, saranno presentate due tele di Ludovico Carracci ‒ la Coronazione di spine e la Flagellazione ‒ realizzate per la Certosa di Bologna e di solito custodite nei depositi.

[Immagine in apertura: Ludovico Carracci, Annunciazione, 1585, Pinacoteca Nazionale, Bologna]