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La nascita dell’Italia contemporanea, dipinta da Guttuso, Fontana e Schifano

15 marzo 2018

Nell’anno in cui ricorre il cinquantenario del Sessantotto, Palazzo Strozzi sceglie di concentrarsi sul panorama artistico e sociale italiano del secondo dopoguerra con Nascita di una Nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano.
A partire dal 16 marzo, la mostra curata da Luca Massimo Barbero esamina infatti il contesto nazionale tra gli anni Cinquanta e il periodo della contestazione attraverso 80 opere.

Renato Guttuso, Lucio Fontana, Alberto Burri, Emilio Vedova, Enrico Castellani, Piero Manzoni, Pino Pascali, Mario Schifano, Mario Merz e Michelangelo Pistoletto sono alcuni degli artisti selezionati per questo “viaggio a ritroso nel tempo” che, a differenza di analoghe esperienze espositive, non punta a “presentare la completezza del panorama artistico italiano dell’epoca“, quanto a “definire una sua chiave di lettura possibile“, come sottolineato dallo stesso curatore.
Snodandosi tra 8 sezioni tematiche, la mostra intercetta i processi più significativi del periodo analizzato: dalla diatriba tra Realismo e Astrazione al trionfo dell’Arte Informale; dalle sperimentazioni condotte su immagini, gesti e figure della Pop Art all’esperienza “liberatoria” della pittura monocroma, in un’ottica che include anche i nuovi linguaggi dell’Arte Povera e del Concettuale.

Aperta fino al 22 luglio prossimo, Nascita di una Nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano fa propria la longeva tradizione di Palazzo Strozzi sul fronte degli appuntamenti collaterali. Per l’intera durata della mostra sono infatti previsti incontri, laboratori, attività in sede e sul territorio; confermati, inoltre, le iniziative per favorire l’accessibilità destinate alle persone con Alzheimer e agli operatori che se ne prendono cura, ai ragazzi con disturbi dello spettro acustico e ai gruppi di persone con disabilità fisica, psichica o cognitiva.