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Impressionismo e Avanguardie, da Philadelphia a Milano

12 marzo 2018

Marc Chagall Nella notte, 1943 olio su tela, 47 x 52.4 cm Philadelphia Museum of Art, Collezione Louis E. Stern, 1963

Si intitola Impressionismo e Avanguardie. Capolavori dal Philadelphia Museum of Art la mostra che, fino al 2 settembre, animerà gli ambienti di Palazzo Reale a Milano, offrendo al pubblico l’occasione di ammirare dal vivo ben 50 opere custodite dal museo americano e legate a un fertile periodo creativo, a cavallo tra l’Ottocento e il secolo scorso.

La rassegna – che si inscrive nel solco del progetto Musei del mondo a Palazzo Reale, inaugurato nel 2015 per avvicinare gli spettatori milanesi a importanti collezioni internazionali – punta i riflettori sul prezioso patrimonio custodito dal museo statunitense, sorto in una città come Philadelphia che, dalla metà dell’Ottocento, si è affermata come capitale del collezionismo d’arte.

Si deve infatti alla lungimiranza e al talento dei collezionisti lo straordinario corpus di opere presenti nella sede museale d’oltreoceano, istituita nel 1877 e oggi custode di oltre 240mila capolavori che testimoniano più di duemila anni di produzione artistica. La collezione permenante deriva soprattutto da donazioni di appassionati e conoscitori come Samuel Stockton White III, Henry P. McIlhenny e Berenice McIlhenny Wintersteen, Albert Eugene Gallatin, Louise e Walter Arensberg, Louis E. Stern.

Paul Cézanne, Edgar Degas, Edouard Manet, Paul Gauguin, Claude Monet, Vincent van Gogh, Pierre-Auguste Renoir, Vasily Kandinsky, Paul Klee, Henri Matisse, Marc Chagall, Pablo Picasso, Salvador Dalí e Joan Mirò sono solo alcuni degli autori in mostra a Milano, cui si aggiungono le opere di tre grandi artiste: Mary Cassatt, Marie Laurencin e Berthe Morisot.

[Immagine in apertura: Marc Chagall, Nella notte, 1943, Philadelphia Museum of Art, Collezione Louis E. Stern, 1963]