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Quando il cinema era “proibitissimo”. Irene Dionisio al PAV

22 marzo 2018

Si lega al film Il mio unico crimine è vedere chiaro nella notte, opera di Irene Dionisio, la videoinstallazione Proibitissimo! concepita dalla stessa regista e artista visiva e proposta a partire dal 24 marzo dal PAV Parco Arte Vivente, a Torino.
Originaria proprio del capoluogo piemontese, dove è nata nel 1986, e già vincitrice di riconoscimenti come il Premio Cariddi, il Premio Solinas, il Premio Scam e il Premio della Giuria al Cine Verité in Iran per le sue produzioni, Irene Dionisio presenterà la pellicola alla prossima Biennale delle immagini in movimento di Ginevra: il suo sarà l’unico progetto artistico italiano.

Frutto di un lavoro nel quale sono stati coinvolti più soggetti, da lei diretti e selezionati tramite una call, Proibitissimo! apre un varco nella storia della censura nel nostro Paese, recuperando e rendendo visibili scene altrimenti inedite del cinema italiano, riproposte attraverso un lavoro di stilizzazione di costumi e scenografie.
Al PAV, fino al 15 aprile, i visitatori potranno ripercorre inoltre le tappe che hanno preceduto la realizzazione della videoinstallazione, cogliendone aspetti legati al work in progress. Nella medesima occasione, saranno esposti ulteriori materiali, come foto, estratti dei copioni, elementi della scenografia, documenti d’archivio, parti del diario di lavorazione e dello storyboard, foto di scena; presenti anche documenti sul tema della censura, gentilmente concessi dal Museo Nazionale del Cinema.