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Giosetta Fioroni tra le protagoniste della Milano Art Week

10 aprile 2018

Per la prima volta la città di Milano intitola una grande mostra antologica a un’artista che ha lasciato il segno. Accade al Museo del Novecento, ospite, fino al 26 agosto, di Giosetta Fioroni. Viaggio sentimentale; un vero e proprio excursus attraverso 160 opere, sintesi di una carriera eccezionale, vissuta fuori dal coro e lontano dalle mode.

Pittura, disegno, performance, teatro, moda, video e ceramica rappresentano le tante anime del linguaggio visivo di Giosetta Fioroni, caposaldo della cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo a Roma insieme a Franco Angeli, Tano Festa, Mario Schifano e agli artisti legati alla galleria La Tartaruga di Plinio de Martiis. Una storia creativa connessa in maniera profonda alla vita personale della Fioroni, come suggerito dal titolo della rassegna.

Disposte in ordine cronologico seguendo il display messo a punto da Massimo Curzi, nelle intenzioni dei curatori – Flavio Arensi ed Elettra Bottazzi – le opere in mostra conducono idealmente lo spettatore nello studio dell’artista, alla scoperta di capolavori che spaziano dagli anni Cinquanta all’epoca recente, come gli Argenti, che trasformarono la Fioroni in un emblema dell’estetica pop italiana ed europea, o i Movimenti remoti, testimonianze dei temi cari all’artista ovvero il sentimento e la memoria.

Come sottolinea Anna Maria Montaldo, direttrice del Museo del Novecento, “la mostra è un viaggio sentimentale privo di sentimentalismo. Giosetta è una donna autorevole e coraggiosa che non ha mai banalizzato il genere femminile, è una artista che ha saputo declinare un linguaggio pop colto, personale e mai superficiale, passando dalla pittura alla scultura, dal teatro alla letteratura”.

[Immagine in apertura: Giosetta Fioroni, Nascita di una Venere Op. (Botticelli), 1965, Collezione privata © Michele Alberto Sereni]