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Rodin e l’Antica Grecia. Al British Museum di Londra

24 aprile 2018

Auguste Rodin, Il bacio, 1888-1889, scultura in marmo

Con Rodin and the art of ancient Greece il British Museum di Londra ospita un “dialogo” tra uno dei più grandi scultori dell’era moderna e i Maestri della scultura, in parte rimasti anonimi, attivi nell’Antica Grecia.
Omaggiato nel 2017 da una serie di eventi su scala globale, promossi a cento anni dalla sua scomparsa, l’artista viene esaminato da questo progetto espositivo sotto una nuova luce.

Frutto di una collaborazione tra l’istituzione anglosassone e il Musée Rodin di Parigi, la mostra presenta più di 80 opere – in marmo, bronzo e gesso – del celebre autore, accompagnate da alcuni suoi schizzi, in una sorta di “conversazione” con l’antica arte greca. In questo modo sarà dunque possibile comprendere il sentimento di ammirazione nutrito dall’artista francese per l’antichità: è poco noto, ma furono proprio le opere dello scultore Fidia per il Partenone a contribuire a forgiare il linguaggio di Rodin. Le frequenti visite dall’artista al British Museum – a partire dalla prima, nel 1881 – gli consentirono di studiare in maniera approfondita e continuativa le storiche sculture greche. Schizzi e disegni testimoniarono non solo il profondo interesse verso questo museo e la sua collezione permanente, ma quasi una sorta di “necessità” di osservare, in maniera ricorrente, tali opere.

Per favorire una piena immersione nell’universo creativo di Rodin, l’allestimento ricorre a soluzioni “su misura”: dalla disposizione di molte dell opere a livello degli occhi, come se i visitatori si trovassero all’interno del laboratorio dell’artista, a una serie di espedienti che intendono evocare lo studio e la casa dell’artista a Meudon, nei pressi della capitale francese.

Rodin and the art of ancient Greece, nel cui percorso è inclusa anche una versione della famosa opera di The Kiss, datata 1882, resterà aperta fino al 29 luglio prossimo.