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L’incredibile furto del quadro di Johannes Vermeer

8 aprile 2018

Il suo valore, oggi, è straordinario; il dipinto in questione figura tra le opere più ricercate dall’FBI. Stiamo parlando del Concerto a tre di Johannes Vermeer, le cui vicende saranno narrate dal nuovo episodio della saga Il mistero dei capolavori perduti, in onda su Sky Arte HD giovedì 12 aprile.
Attualmente valutato 200 milioni di dollari, il dipinto di Vermeer è uno dei quasi 40 quadri giunti fino a noi tra quelli prodotti dall’artista nel Seicento, a Delft.

Trafugato il 18 marzo 1990, da due ladri travestiti da poliziotti che riuscirono a introdursi nel Museo Isabella Stewart Gardner a Boston, il dipinto sparì nel nulla insieme a diversi manufatti storici, collezionati dall’ereditiera statunitense tra la fine del XIX e l’inizio del Novecento, inclusi dei Rembrandt, dei Manet e alcuni disegni di Degas.
Dal momento del furto sono state seguite migliaia di piste – comprese quelle inerenti la malavita americana e i gangster di Boston: l’indagine ha coinvolto professionisti di tutto il mondo e numerosi libri sono stati scritti sul caso, ma fino a oggi nessuno dei dipinti è stato ritrovato.

Complice la scarsità di informazioni sul suo conto, Johannes Vermeer è un artista enigmatico, proprio come le sue opere, delle quali si conoscono per lo più documentazioni legate alla loro vendita, che forniscono qualche indizio ulteriore circa l’esistenza del pittore.
Anche l’opera rubata è avvolta da un alone di mistero. La figura centrale del quadro è un gentiluomo in tenuta militaresca che suona il liuto, seduto di spalle allo spettatore. Ai lati appaiono due giovani donne rapite dalla sua musica. In secondo piano, Vermeer ha collocato un quadro all’interno del suo dipinto, raffigurante un’altra triade di figure inserite in una scena ambientata in un bordello. Quale messaggio voleva veicolare l’artista?

Anche stavolta toccherà a Factum Arte dipanare la matassa di interrogativi, mettendo in campo le più grandi abilità artigianali necessarie per emulare la maestria e la tecnica del geniale artista, come rivelano la complessa fattura dei tessuti e delle superfici.
La scarsa qualità della fotografia del quadro del Museo Isabella Stewart Gardner, la mancanza di informazioni pittoriche ‒ soprattutto in merito alla texture del dipinto originale ‒ e il deterioramento di una zona del dipinto intorno al cantore sono solo alcune delle difficoltà che il team di Factum Arte dovrà affrontare per “restituire vita” all’opera.


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