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Il paesaggio dell’architettura secondo Luigi Ghirri. A Milano

25 maggio 2018

In concomitanza con la seconda edizione di Milano Arch Week, in corso nel capoluogo lombardo fino a domenica 27 maggio, la Triennale accoglie la mostra Luigi Ghirri. Il paesaggio dell’architettura.
Visitabile fino al 26 agosto, la rassegna accende i riflettori sulla produzione di uno dei più apprezzati fotografi italiani del secondo dopoguerra, notoriamente legato all’universo architettonico.

Scomparso prematuramente nel 1992, l’autore emiliano viene indagato da questo progetto espositivo, curato da Michele Nastasi, attraverso un ampio corpus di opere. Sono oltre 300, infatti, le fotografie selezionate per questa occasione, tra stampe originali e immagini proiettate.
Con una significativa presenza di lavori inediti, le opere scelte provengono in larga parte dal patrimonio della stessa Triennale e dall’archivio della rivista Lotus. È proprio iniziando a collaborare con questa testata che Ghirri iniziò a orientare il proprio percorso professionale verso l’architettura. La sinergia tra l’autore e questa realtà editoriale proseguì quasi per un decennio, strutturandosi nella forma di un rapporto continuativo di ricerca e di reciproco scambio durato quasi un decennio.

Nel percorso espositivo, inoltre, sono incluse una selezione di pubblicazioni e di altri materiali, che ripercorrono l’intensa produzione edizione di Ghirri. Nella corso della sua carriera si è dedicato alla documentazione, fotografica e critica, di interventi di singoli architetti, delle esposizioni della Triennale di Milano, oltre a sviluppare progetti editoriali più ampi, in particolare all’interno dei Quaderni di Lotus, come l’ormai leggendario Paesaggio italiano (1989) e la sezione fotografica di Atlante Metropolitano (1991).

Alla mostra è associato un catalogo edito da Electa, reso possibile grazie alla disponibilità offerta da Editoriale Lotus ad attingere all’archivio della rivista e alla collaborazione della Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, che conserva il fondo fotografico di Luigi Ghirri stesso.

[Immagine in apertura: Luigi Ghirri, Nei pressi di Fidenza, 1985]