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La Torre di Pisa si è salvata dai terremoti grazie alla sua pendenza

13 maggio 2018

Perché la Torre di Pisa ha resistono ai quattro grandi eventi sismici che hanno interessato l’area in cui è stata realizzata, dalla fine del XIII secolo in poi?
La risposta è stata di recente fornita da un’indagine nella quale sono state coinvolte varie professionalità. Un team internazionale, con la supervisione dell’Università Roma Tre, ha individuato nella cosiddetta Interazione Dinamica Suolo-Struttura (DSSI) la ragione per spiegare la tenuta di uno dei monumenti italiani più rappresentativi anche a livello internazionale, “fiore all’occhiello” del complesso di edifici situati in Piazza dei Miracoli, a Pisa.

Studiosi e ricercatori hanno appurato che la struttura, alta 57 metri, se sottoposta all’azione di un terremoto è in grado di “rispondere” con una reazione dipendente dalla sua stessa pendenza, oltre che dal tipo di terreno sul quale è stata costruita.
Abbiamo dimostrato che in realtà questa situazione l’ha salvata – ha dichiarato al quotidiano La Repubblica Camillo Nuti, ordinario di Tecnica delle costruzioni al dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre – perché quando il terreno si muove, l’edificio risponde con un movimento assiale. È come se avesse sotto di sé un isolatore sismico“.
In maniera dettagliata, comprensiva anche delle risultanze scientifiche, l’indagine verrà presentata in occasione della sedicesima Conferenza internazionale dell’Ingegneria sismica, in programma nella città greca di Salonicco, dal 18 al 21 giugno.