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Il lato “nascosto” di Francis Bacon, in mostra a Bologna

29 maggio 2018

Francis Bacon, Figura seduta, 1992, pastello e collage su carta

Mancano solo poche ore all’avvio di Francis Bacon. Mutazioni, la mostra che, dal primo giugno al 6 settembre, animerà le sale bolognesi di Palazzo Belloni. Realizzata da con-fine Art, in collaborazione con la Francis Bacon Collection, la rassegna getta nuova luce sugli aspetti più intimi dell’opera dell’autore irlandese, scandagliandone l’interiorità.

Una settantina di lavori, fra collage, disegni e pastelli, diventano veicolo di un’indagine attorno alla figura umana, cardine della produzione di Bacon, rintracciando nei papi urlanti e nelle crocifissioni evocate dall’artista una metafora della vita, caratterizzata da una ineludibile mutevolezza.

Attraversate da un senso di inquietudine sottile e costante, le opere di Bacon chiamano in causa la logica dell’inconscio, divenendo emblema di un disagio sociale e storico che permeava la società novecentesca in cui l’artista era calato.

Inconscio e pulsioni sessuali si mescolano nella produzione creativa dell’artista anglo-irlandese, dando vita a interventi poco conosciuti, che trovano finalmente visibilità nella mostra in arrivo a Bologna. Contribuiscono ad arricchire il percorso espositivo fotografie e contenuti multimediali, come l’installazione interattiva di un trittico a specchio, che spinge il pubblico a concentrarsi sulle mutazioni del sé, al pari dell’arte di Bacon.

[Immagine in apertura: Francis Bacon, Figura seduta, 1992, dettaglio, pastello e collage su carta]