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Sabrina D’Alessandro, l’artista che “resuscita” le parole

7 maggio 2018

Affonda le radici in una tematica affascinante, la ricerca artistica di Sabrina D’Alessandro: il recupero delle parole perdute attraverso un “Ufficio Resurrezione”, La Oficina Resurrección de Palabras Perdidas, fondata ormai 9 anni fa.
Prende le mosse da questa originale missione la mostra allestita, a partire dal 9 maggio e fino al 10 settembre, presso la Whitelight Art Gallery di Milano, chiarendo i nodi cardine della poetica di D’Alessandro.

Il video esposto nella sede meneghina aiuta il pubblico a visualizzare il processo di “resurrezione” delle parole, riportate in vita grazie al tessuto. L’artista ha coinvolto una ricamatrice-youtuber di Bucaramanga nella “resurrezione” del verbo “redamar”, ovvero amare ed essere corrisposti. Un messaggio universale lanciato nel web come una sorta di tutorial.

Le altre opere in mostra, realizzate dal 2009 a oggi, testimoniano le varie mansioni svolte da ciascuno dei dipartimenti che compongono l’Ufficio Resurrezione ‒ dal Dipartimento Oggettificazioni al Dipartimento Rinascita Psicovocale fino alla Divisione Mutoparlante. La mostra fa parte del progetto itinerante di Parole faccio Arte, che vede protagonisti, oltre alla D’Alessandro, Giorgio Milani e Opiemme.