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La Spagna celebra la scultura di Joan Miró

6 maggio 2018

Fino al 2 settembre, il Centro Botín di Santander, progettato da Renzo Piano, farà da cornice a una mostra davvero imperdibile, che accompagna il pubblico alla scoperta della produzione scultorea di Joan Miró, nell’anno in cui la Spagna celebra il 125esimo anniversario di nascita dell’artista originario di Barcellona.

Intitolata Joan Miró: Esculturas 1928-1982, la rassegna – curata da Maria José Salazar e da Joan Punyet Mirò, nipote dell’artista – riunisce oltre 90 sculture ‒ 45 delle quali esposte per la prima volta accanto agli oggetti utilizzati da Miró per crearle ‒ e una ricca selezione di bozzetti preparatori e immagini d’epoca, che testimoniano il processo creativo seguito dall’artista per dar vita ai propri capolavori scultorei.

Noto soprattutto per le sue opere pittoriche e grafiche, Miró è finalmente descritto anche come un talentuoso interprete delle arti plastiche, capace di far confluire nella scultura il medesimo afflato sperimentale che caratterizza il resto della sua produzione.

Ispirandosi alla quotidianità, Miró faceva uso dei materiali più disparati e “comuni” ‒ dai chiodi alle bottiglie, dalle scatole di cartone ai rottami di recupero ‒ poi assemblati a comporre forme ironiche e surreali, in linea con le atmosfere che permeano i lavori dell’artista catalano e che ricorrono anche negli interventi scultorei.

[Immagine in apertura: fonte Artribune.com]